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Martedì 4 Dicembre 2007 - Libertà

Premio "Gazzola" a Palazzo Nasalli

Venerdi la consegna all'auditorium della Fondazione
Il Fai per il restauro degli edifici storici piacentini

Palazzo Ghizzoni Nasalli si è aggiudicato la seconda edizione del Premio "Piero Gazzola" per il restauro dei palazzi piacentini, che verrà consegnato venerdì alle 17.30 all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha direttamente contribuito a sostenere l'iniziativa, promossa dalla delegazione di Piacenza del Fai - Fondo per l'ambiente italiano, dall'associazione dimore storiche italiane (Adsi) e dall'associazione palazzi storici di Piacenza.
L'intervento conservativo su Palazzo Ghizzoni Nasalli, di proprietà della famiglia Nasalli Rocca, è stato diretto da Marcello Spigaroli. L'edificio, in vicolo Serafini, si affaccia su piazza San Martino in Foro, il foro adiacente al decumano (l'attuale via Roma) della città. Le attuali forme del palazzo, dalla facciata neoclassica sottolineata al centro da un balcone, affiancato da quattro mezze colonne doriche, si devono a Giuseppe Pavesi, architetto piacentino. Il cantiere, su commissione dei Ghizzoni di Pontedellolio, che avevano acquistato il palazzo all'inizio del secolo XIX, venne intrapreso nel 1839, su un edificio preesistente, del quale - evidenzia Spigaroli - rimangono tracce nel cortile.
Il restauro, che ha interessato anche il cortile d'onore, ha recuperato le cromie originarie dei prospetti, tinteggiati di giallo acceso negli anni '30 del secolo scorso, e restituiti alla bicromia rosa tenue e terra di Siena bruciata, frutto di analisi comparate tra le stratigrafie e i documenti reperiti. La facciata principale ha inoltre un basamento a bugnato, in granito rosa di Baveno, la stessa pietra delle semicolonne al piano nobile e dei mensoloni del balcone. I fregi decorativi sono invece in cotto dipinto a calce; gli altorilievi delle lunette in intonaco lavorato a imitazione del marmo bianco di Carrara.
Il restauro materico è stato eseguito da Alessandra D'Elia, la tinteggiatura e il trattamento a finto granito dalla ditta di Giorgio Zanasi, mentre con Spigaroli ha collaborato Roberta Morisi. «Palazzo Ghizzoni Nasalli - ha sottolineato ieri, all'incontro di presentazione, il capo delegazione Fai, Domenico Ferrari - è un edificio dalle sale affrescate, aperto su un pregevole cortile-giardino, che valeva la pena portare all'attenzione della città». Il Premio Gazzola è «un riconoscimento simbolico, per esprimere la riconoscenza della comunità nei confronti dei privati che si accollano le spese, spesso ingenti, dei restauri. Privati che dimostrano così di comprendere l'importanza del patrimonio ricevuto e che hanno il dovere di mantenere».
A ideare il premio, intitolato al piacentino Piero Gazzola (1909-1979), attivo a livello nazionale e internazione sui temi della conservazione e del restauro, è stato Carlo Emanuele Manfredi, delegato per Piacenza dell'Adsi, che ieri ne ha ribadito la finalità di valorizzazione di restauri benemeriti, con i quali viene recuperato «il tessuto edilizio nella nostra città ancora ben conservato, con ricadute positive per la città, visitata anche per i suoi palazzi».
Alla premiazione sarà distribuita una pubblicazione con notizie storiche e la relazione sul restauro: «Resta così traccia dell'intervento, documentato in modo scientifico».

An.Ans.

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