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Annibale - Un mito mediterraneo

 



Si comunica che dal 1 Aprile 2019 non sarà più possibile inviare richieste di contributo via posta ordinaria o via mail.
I bandi sono momentaneamente chiusi.

Le richieste on line potranno essere presentate solo dopo il
10 Giugno 2019


Eventi   
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Martedì 21 Maggio 2019

ore 18:00 - Auditorium della Fondazione

Proposte d'Ascolto 2019

Proposte d'Ascolto 2019

IL CONSERVATORIO E IL TERRITORIO - Saggi finali degli Studenti, Anno Accademico 2018-2019

PROPOSTE D’ASCOLTO 2019
La rassegna di concerti “Proposte d’ascolto 2019” è la testimonianza del lavoro di formazione professionale che il Conservatorio “Giuseppe Nicolini” persegue come sua missione. Studenti e docenti sono quotidianamente impegnati in un percorso di crescita artistica e musicale che si rispecchia nei programmi, ospitati in luoghi prestigiosi e in stretta collaborazione con enti, associazioni e istituzioni culturali del territorio. Indirizziamo pertanto i più sentiti ringraziamenti al Comune di Piacenza, alla Fondazione Teatri di Piacenza, alla Galleria Ricci Oddi nel cui chiostro si esibiranno gli studenti, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano che mette a disposizione il suo Auditorium, al Piacenza Jazz Club che ospita al Milestone il concerto Jazz, alle Associazioni Tampa Lirica e Amici della Lirica, all’ANSPI di Gossolengo e ai Comuni di Agazzano e Ponte Dell’Olio che ospiteranno i nostri concerti formando una sorta di circuito musicale in provincia. Grazie ai docenti per il pregevole lavoro e l’augurio agli studenti che queste preziose occasioni di esecuzioni in pubblico possano accrescere il loro entusiasmo e la loro passione per la musica e che siano di buon auspicio per il loro futuro artistico.

Paola Pedrazzini
Presidente del Conservatorio

Lorenzo Missaglia
Direttore del Conservatorio
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In allegato il programma

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf

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Giovedì 26 Settembre 2019

ore 17:30 - Auditorium della Fondazione

GENOMICA SOCIALE - CARLO ALBERTO REDI

GENOMICA SOCIALE - CARLO ALBERTO REDI

I Giovedì della Bioetica

GENOMICA SOCIALE.
Come la vita quotidiana può modificare il nostro DNA

CARLO ALBERTO REDI
Università di Pavia
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I “Giovedì della Bioetica” sono l’esito di un progetto culturale destinato a un pubblico eterogeneo di studenti, studiosi e intellettuali, ma anche di semplici cittadini, di curiosi, coraggiosi e trasgressivi, per sensibilizzare la gente sull’importanza del sapere scientifico e della riflessione filosofica.

Gli Autori e i Temi delle conferenze hanno come sfondo comune l’interrogazione sulle implicazioni etiche delle innovazioni scientifiche e biotecnologiche, all’insegna del motto Tutto è consentito all’uso della Scienza per l’Uomo. Nulla è consentito all’uso dell’Uomo per la Scienza.
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La Sezione Emilia Romagna dell’Istituto Italiano di Bioetica - con sede in Piacenza - si propone di sollecitare un dibattito culturale intorno a temi di rilevanza scientifica, filosofica e morale e alle loro ricadute pratiche nella nostra vita quotidiana.

Lo spirito della Sezione è squisitamente multidisciplinare e concepisce l’integrazione fra saperi diversi come strumento di innovazione, progresso, libertà e democrazia.

La Sezione considera la diversità una ricchezza e la difende come cammino verso la tolleranza e la convivenza pacifica.

La Sezione promuove il Sapere – con un particolare riferimento a quello scientifico, ma ampiamente integrato con quello umanistico – in quanto opportunità per la crescita individuale e sociale, fisica e psicologica, intellettuale e spirituale.

Curatore scientifico: GIORGIO MACELLARI


Segreteria organizzativa:
tel. 340/1446137
segreteriaIIB.piacenza@gmail.com


Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf |

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Giovedì 10 Ottobre 2019

ore 17:30 - Auditorium della Fondazione

INTELLIGENZA ARTIFICIALE - ROBERTO CINGOLANI

INTELLIGENZA ARTIFICIALE - ROBERTO CINGOLANI

I Giovedì della Bioetica

INTELLIGENZA ARTIFICIALE.
Applicazioni e implicazioni etiche nell’imminente futuro

ROBERTO CINGOLANI
Istituto Italiano di Tecnologia di Genova
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I “Giovedì della Bioetica” sono l’esito di un progetto culturale destinato a un pubblico eterogeneo di studenti, studiosi e intellettuali, ma anche di semplici cittadini, di curiosi, coraggiosi e trasgressivi, per sensibilizzare la gente sull’importanza del sapere scientifico e della riflessione filosofica.

Gli Autori e i Temi delle conferenze hanno come sfondo comune l’interrogazione sulle implicazioni etiche delle innovazioni scientifiche e biotecnologiche, all’insegna del motto Tutto è consentito all’uso della Scienza per l’Uomo. Nulla è consentito all’uso dell’Uomo per la Scienza.
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La Sezione Emilia Romagna dell’Istituto Italiano di Bioetica - con sede in Piacenza - si propone di sollecitare un dibattito culturale intorno a temi di rilevanza scientifica, filosofica e morale e alle loro ricadute pratiche nella nostra vita quotidiana.

Lo spirito della Sezione è squisitamente multidisciplinare e concepisce l’integrazione fra saperi diversi come strumento di innovazione, progresso, libertà e democrazia.

La Sezione considera la diversità una ricchezza e la difende come cammino verso la tolleranza e la convivenza pacifica.

La Sezione promuove il Sapere – con un particolare riferimento a quello scientifico, ma ampiamente integrato con quello umanistico – in quanto opportunità per la crescita individuale e sociale, fisica e psicologica, intellettuale e spirituale.

Curatore scientifico: GIORGIO MACELLARI


Segreteria organizzativa:
tel. 340/1446137
segreteriaIIB.piacenza@gmail.com


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News   
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Martedì 21 Maggio 2019

ore 12:30 - Ridotto del Teatro Municipale di Piacenza

GALA D’OPERA | XXXI Premio Luigi Illica

GALA D’OPERA | XXXI Premio Luigi Illica

Conferenza stampa di presentazione

GALA D’OPERA
XXXI Premio Luigi Illica


in occasione del centenario della morte del librettista
Castell’Arquato (Piacenza) 1919 • 2019

Interverranno alla conferenza stampa

PATRIZIA BARBIERI
Sindaco di Piacenza
Presidente Fondazione Teatri di Piacenza


IVANO ROCCHETTA
Sindaco di Castell’Arquato

ALBERTO DOSI
Fondazione di Piacenza e Vigevano

CRISTINA FERRARI
Direttore artistico Fondazione Teatri di Piacenza

UMBERTO BOSELLI
Consigliere Comune di Castell’Arquato

TIZIANA INZANI
Vice Presidente Pro Loco di Castell’Arquato

DIEGO CAVOZZI
Consigliere Pro Loco di Castell’Arquato

La stampa è invitata

RSVP
Francesca Benazzi
Ufficio stampa - Fondazione Teatri di Piacenza - tel. 0523 492262
e-mail: stampa@teatripiacenza.it

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Giovedì 23 Maggio 2019

23-24 maggio 2019 - Palazzo Farnese - Anticamera dell'Appartamento Stuccato | Piacenza

“Forza, terribilità e rilievo” Il Pordenone a Piacenza e dintorni

“Forza, terribilità e rilievo” Il Pordenone a Piacenza e dintorni

Convegno Internazionale di Studi

a cura di
Giovanna Paolozzi Strozzi
Anna Còccioli Mastroviti
Antonella Gigli



In allegato il Programma completo
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La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, in collaborazione con il comune di Piacenza, promuove un convegno internazionale dedicato alla figura e all’opera di Giovanni Antonio de’ Sacchis (1484 circa- 1539), meglio noto come Pordenone.
Il Convegno ha il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il patrocinio dei Comuni di Cortemaggiore, Cremona e Pordenone.
Con questa iniziativa la Soprintendenza intende valorizzare e far conoscere in maniera più approfondita la figura e l’opera dell’artista che nella basilica piacentina di Santa Maria di Campagna e nella chiesa dei Francescani nella vicina Cortemaggiore ha lasciato alcune tra le testimonianze più significative della sua attività di frescante e di pittore tout court.

Elogiato da Vasari per “forza, terribilità e rilievo nel dipingere”, il Pordenone ha goduto di un’ampia fortuna critica, specie tra i contemporanei che lo ritenevano degno di essere accostato a Michelangelo per “grandezza” e “divinità” nel disegno. Tuttavia, a dispetto degli studi primo novecenteschi e della mostra ospitata nel Castello di Udine nel 1939, si sarebbe dovuto aspettare ancora a lungo prima che una nuova mostra organizzata a Villa Manin di Passariano in occasione della ricorrenza dei cinquecento anni dalla nascita (1984), ne ribadisse l’importanza, rendendolo noto al grande pubblico. L’assestamento definitivo della sua figura si deve ai prolungati studi di Caterina Furlan e di Charles E. Cohen, sfociati in due importanti monografie apparse rispettivamente nel 1988 (Milano, Electa) e nel 1996 (Cambridge University Press, 2 voll.).

Per quanto riguarda la basilica di Santa Maria di Campagna, il restauro degli affreschi della cupola effettuato nei primi anni Ottanta del Novecento sotto la direzione di Paola Ceschi Lavagetto della Soprintendenza di Parma e Piacenza ha costituito un’occasione unica di conoscenza del modus operandi del Pordenone, mentre altri studi - e in particolare il convegno dedicatogli a Pordenone in concomitanza con la mostra del 1984 - hanno messo in evidenza la sua complessa cultura d’immagine. Tuttavia i problemi aperti sono ancora molti e investono non solo la cupola piacentina e le sue vicende conservative, ma anche le restanti opere dell’artista presenti nella stessa chiesa, nel territorio e in particolare a Cortemaggiore. Di qui la decisione di dedicargli un nuovo convegno di studi nell’auspicio che consenta di mettere meglio a fuoco la sua variegata attività, il contesto in cui essa si è svolta, le relazioni intessute con artisti e personaggi diversi: un’indagine a tutto campo che da Piacenza e Cortemaggiore si estende fino a Mantova e a Cremona, nella cui cattedrale si conserva uno dei suoi cicli di affreschi più giustamente famosi, ossia le scene della Passione di Cisto e la grandiosa Crocifissione sulla controfacciata, che per la sintesi di elementi nordici e motivi desunti dalla cultura figurativa centro-italiana costituisce una sorta di ardito manifesto della “maniera moderna” in area padana.

Articolato in due giornate (giovedì 23 e venerdì 24), per un totale di cinque sessioni aventi attinenza con altrettanti argomenti (gli affreschi della cupola di Santa Maria di Campagna e il funzionamento dei cantieri decorativi nel Cinquecento; i committenti piacentini; i restauri; i “dintorni”; i confronti, gli effetti, la fortuna), il convegno proseguirà nel pomeriggio di venerdì con la visita al Duomo di Cremona, mentre nella mattinata di sabato è previsto un trasferimento a Cortemaggiore per la visita alla chiesa dei Francescani e al mausoleo dei Pallavicino. Entrambe le iniziative sono state organizzate di concerto con i Francescani Minoriti della provincia di Bologna e con le Diocesi di Cremona e di Piacenza-Bobbio. La giornata si concluderà con la visita alla basilica di Santa Maria di Campagna.

I contributi presentati dagli studiosi in sede di convegno saranno raccolti nei relativi atti, a cura di Giovanna Paolozzi Strozzi, Anna Còccioli Mastroviti, Antonella Gigli. Proseguendo su quella linea programmatica di studio, di tutela e di valorizzazione di monumenti e di artisti - locali e non - che nel corso dei secoli scorsi hanno contribuito a determinare l’identità artistica di Piacenza, la loro pubblicazione offrirà l’ulteriore conferma dello spirito di collaborazione e di confronto istituzionale e scientifico tra la Soprintendenza ABAP di Parma e Piacenza, l’Università e le Istituzioni piacentine, cremonesi e mantovane.

Il Convegno Internazionale di Studi è accreditato dall’Ordine degli Architetti PPC di Piacenza.

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