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Venerdì 30 Novembre 2007 - Libertà

Frugando nelle segrete alcove

Il commento

Sono usciti in questi giorni due libri curiosi e gossipari, uno s'intitola "Il letto e il potere" di Filippo Ceccarelli sottotitolo "Storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis" (Longanesi, pagg. 428, euro 18,60), è un' edizione aggiornata, con molti nuovi capitoli, rispetto a quella del '94 ed è stato presentato l'altra sera alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, l'altro "L'amore e il potere" dell'onnipresente Bruno Vespa (sottotitolo "Da Rachele a Veronica. Un secolo di storia italiana", Mondadori, pagg. 433, euro 18,50). Due libri in fotocopia verrebbe da dire, in quanto si assomigliano nel titolo, nel numero delle pagine, nella voglia di frugare nelle segrete alcove dell'Italia che conta, quella realmente potente tra politici autentici come i cavalli di razza e quella mediatica, zeppa di veline e di letterine e affollata di calciatori.
Colto da improvvisa curiosità (perché come tanti prima i fatti altrui e poi i miei) sono andato a curiosare questi due poderosi volumi per la lettura dei quali occorrerebbe una tranquilla settimana di montagna. Ho colto alcuni capitoli di entrambi i libri tra loro diversi, più spregiudicato Ceccarelli, più attento Vespa, accomunati da cortocircuiti rosa, celati dietro a un perbenismo piccolo borghese. Da Mussolini a Luxuria, da Togliatti a Berlusconi, Veronica Berlusconi e Flavia Prodi, Craxi e Ania Pieroni, Cicciolina, Stefania Ariosto, Casini e Azzurra Caltagirone, Sgarbi fino a Vallettopoli.
Siamo nel voyeurismo più sfrenato e nel gossip d'autore. Scrivono, raccontano, scavano e scovano amanti o presunte tali, entrambi i libri catturano l'attenzione dei lettori. Il Bruno Nazionale non intende compromettersi troppo e allora fa dire all'ex premier Berlusconi: "Certo che risposerei mia moglie. Perché? Ne ero innamorato e lo sono tuttora, Veronica è stata ed è la donna della mia vita. E' la compagna migliore che un uomo avrebbe potuto desiderare". E per non sbagliare corre da Romano Prodi che risponde come fosse alla Camera dei Deputati: "Grazie al lavoro di mia moglie ho capito la complessità e la fatica di alcune professioni, e il valore economico e sociale di alcuni settori. La fatica degli insegnanti, per esempio, ma soprattutto la complessità degli interventi sociali. Non sempre Flavia e io la pensiamo allo stesso modo, perché l'osservatorio dal quale guardiamo le cose è diverso. Ma un confronto costruttivo lo portiamo avanti sempre". Per entrambi il matrimonio è un idillio.
Scrive Ceccarelli: "La storia, si sa, è sempre piena di sorprese. E l'esperienza di chi, per mestiere, ha cominciato a occuparsi di Aldo Moro per ritrovarsi una trentina di anni dopo alle prese con Lele Mora ne rappresenta la più drammatica conferma". Viviamo in un'epoca senza scrupoli e anche i letti scrivono la storia, è vero, i due libri ne sono la conferma, soprattutto quello di Ceccarelli, che al termine della lunga carrellata di corna e lenzuola tra vip, chiude con una frase di David Maria Turoldo: "Ai nostri peccati non guardare, Signore, siamo tutti ugualmente colpevoli. Per l'umanità di tuo Figlio perdonaci". Come dire che - dopo tutto - c'è di peggio. Forse è vero

MAURO MOLINAROLI

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