Venerdì 30 Novembre 2007 - Libertà
Ceccarelli, storia sessuale d'Italia
L'editorialista di Repubblica all'auditorium della Fondazione per "Testimoni del Tempo"
Dal Duce a Lele Mora: svelata l'intimità dei politici
Ospite di un nuovo appuntamento di Testimoni del Tempo, è stato l'altra sera a Piacenza Filippo Ceccarelli, giornalista politico per lunghi anni a Panorama e alla Stampa e dal 2005 editorialista di Repubblica, invitato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano a parlare del suo ultimo libro, Il letto e il potere, edito da Longanesi.
Il libro di Ceccarelli è la seconda edizione, riveduta e aggiornata, di un omonimo saggio uscito nel 1994, con la quale il giornalista racconta e cerca di comprendere i personaggi e i protagonisti delle cronache politiche italiane degli ultimi settant'anni prendendo come strumento di indagine il sesso, inteso come rilevatore dell'immaginario nella storia sociale e politica d'Italia.
E' dunque una "storia sessuale d'Italia da Mussolini a Vallettopoli bis" quella che Ceccarelli tesse in questo acuto e ironico saggio, una storia che si distingue in due momenti, corrispondenti alla Prima e alla Seconda Repubblica, caratterizzati da codici di comportamento completamente diversi. Una storia che lo stesso Ceccarelli ha raccontato a grandi linee l'altra sera al pubblico venuto a incontrarlo all'auditorium della Fondazione, passando dalla relazione proibita del Duce al pudore democristiano degli anni Cinquanta, dalle durezze bigotte interne al Pci di quegli stessi anni e quindi dall'amore "irregolare" di Togliatti e Iotti all'affare Montesi, dalle lotte per la liberazione sessuale portate avanti dai radicali negli anni '60 e '70 al caso Braibanti (tutti episodi appartenenti a quel passato di cui si diceva prima) per arrivare al punto di svolta tra Prima e Seconda Repubblica, in questo ambito rappresentato da quello che l'autore chiama il "craxismo afrodisiaco" e la profetica vicenda di Cicciolina in Parlamento.
Il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica - ha spiegato Ceccarelli - segna la fine delle ideologie, la dispersione delle culture e delle appartenenze politiche, per cui succede che sulla scena pubblica rimangono solo le persone, gli esseri umani, i corpi e il disvelamento dell'intimità dei politici diventa all'ordine del giorno. La persuasione in politica - afferma Ceccarelli - viene sostituita dalla seduzione, il ragionamento dal fascino, le barzellette, le battutine, i corteggiamenti dei personaggi politici diventano, nella cultura del talk-show che ormai vige in Italia, un mezzo per avvicinarsi di più agli elettori e raccogliere consenso.
Ecco allora che la storia si sofferma nella seconda parte del libro su Berlusconi "leader erogeno" («nessuno più e meglio di lui ha venduto e mostrato sesso»), sui predatori del gossip, ovvero «dal Casini desnudo al Merolone», sull'inchiesta Woodcock e «le anime morte di Vallettopoli», sul caso Sircana, sul caso Mele e su molte altre vicende: casi esemplari della situazione che si è venuta a creare nel nostro Paese, per la quale un giornalista politico come Ceccarelli, che ha iniziato a lavorare occupandosi di Aldo Moro, oggi si trova a doversi occupare di Lele Mora.
CATERINA CARAVAGGI