Lunedì 26 Novembre 2007 - Libertà
New Sisters, voci di speranza
Il gruppo gospel al President con il nuovo cd per Africa Mission
PIACENZA - E' stata un'autentica serata di puro stile gospel quella andata in scena a Piacenza, al cinema teatro President che per l'occasione ha indossato le vesti festose di una chiesa di Chicago. Indiscusse protagoniste dello spettacolo le New Sisters, gruppo di Podenzano nato quasi dieci anni fa, nel 1999, con all'attivo numerose esibizioni ed addirittura un cd, Hope of life, registrato nel 2004.
Ma per le nove ragazze piacentine il percorso è in continua ascesa, al punto da incidere un nuovo disco, presentato proprio al President. E Voice of the drop ha fatto il "tutto esaurito" nel corso di uno spettacolo che ha visto impegnarsi tante associazioni, unite per una causa umanitaria davvero importante: la "voce di una goccia" per dare speranza all'Uganda, per portare, nel corso di tre anni, acqua pulita alle 150mila persone che vivono nell'aridissima regione del Karamoja. Un grande obiettivo, quello sostenuto da Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo, associazione fondata da don Vittorione e da monsignor Enrico Manfredini: un progetto che ha impegnato le New Sisters per circa due anni e che si è concretizzato in un affascinante e poliedrico connubio di musica e colori, danza e luci, arte e solidarietà.
La serata, presentata da Enrico Selleri dell'emittente televisiva Sat2000 ed organizzata con il patrocinio dei comuni di Podenzano e Piacenza, la Provincia, la Diocesi, la Fondazione di Piacenza e Vigevano ed il settimanale Il nuovo giornale, ha avuto infatti tanti protagonisti, che fra le note ed un passo di ballo, hanno riscosso i potenti applausi del pubblico numeroso che ha affollato il Politeama.
Innanzitutto loro, le New Sisters, nove voci poderose e forti per intonare un gioioso inno ad una religiosità autentica ed attiva: tanti brani, quelli inseriti nel cd, per entusiasmare, commuovere e soprattutto far riflettere attraverso spirituals classici, come Swing low sweet chariot, o gospel contemporanei, quale Hosanna di Kirk Franklin. Ma lo spettacolo ha visto anche l'esecuzione di autentici cult, da Somebody to love dei Queen a I still haven't found what I'm looking for degli U2, incisi rispettivamente con la Merqury Band e gli Animali rari. E fra un brillante Happy birthday Jesus ed un intenso Amazing grace, anche il pittore piacentino Alfonso Maffini ha realizzato sul palco un quadro ispirato alle suggestioni gospel della serata; impreziosite dalle splendide coreografie di un gruppo di ballerine professioniste di Parma o dalla forza del sax di Mattia Cigalini, le note si sono rincorse in un carosello di allegria e fede, fondendosi in una polifonia ritmata e brillante, che ha offerto non solo l'occasione per un coinvolgimento musicale, ma anche la speranza per un progetto di solidarietà.
Betty Paraboschi