Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Domenica 18 Novembre 2007 - Libertà

Nel melodramma francese dell'800

Tampa Lirica: domani in Fondazione prima conferenza con Spini

PIACENZA - Nel 2006 ci siamo innamorati dell'Opera buffa e dei sublimi intrecci melodici tessuti da un indiscusso maestro del genere, Gioacchino Rossini. Quest'anno, invece, siamo pronti a lasciarci incantare dagli estenuati languori romantici e dal melodismo raffinato de "Il Melodramma francese dell'Ottocento". Puntuali come un orologio svizzero riprendono, a cavallo fra novembre e dicembre, le conferenze-concerto che Tampa Lirica organizza in collaborazione al conservatorio "Nicolini", grazie al sostegno della Regione e del Comune di Piacenza. Per tre lunedì di fila, a partire da domani, e con inizio alle 21, l'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant'Eufemia 12, accoglierà i tre appuntamenti dell'edizione 2007, in accordo ad una formula già ampiamente collaudata: alle erudite dissertazioni dei relatori farà puntualmente seguito un ricercato momento musicale, conducendo alla ribalta giovani promesse del belcanto.
Nello specifico, il primo incontro della stagione verterà sul tema "Dal Grand-operà alla rivoluzione di Gounod e Bizet", introdotto dal professor Daniele Spini, affiancato per l'occasione dal noto tenore piacentino Luigi Frattola e dal mezzosoprano Nadija Petrenko, i quali interpreteranno alcune romanze e duetti tratti dal Faust di Gounod e dalla Carmen di Bizet, accompagnati in questo emozionante excursus vocale dal maestro Corrado Casati. Due opere, quelle che si è scelto di analizzare, estremamente controverse : se da un lato il Faust di Gounod, portato in scena per la prima volta nel 1859 al Théâtre Lyrique con esiti incerti, dovette attendere ben dieci anni prima di essere ammesso all'Opéra-comique, a causa della sua portata "rivoluzionaria" - della profondità di pensiero del testo di Goethe non rimaneva quasi nulla, Faust e Margherita erano stati "declassati" a due giovani innamorati "qualunque" - dall'altro la spregiudicata, orgogliosamente irriverente creazione bizetiana rompeva definitivamente i ponti con tutta la letteratura precedente.
Lunedì 26 novembre invece, il musicologo piacentino Francesco Bussi presenterà una delle opere cardine del melodramma francese, quintessenza dello spirito di un'intera epoca, la fortunata Manon di Jules Massenet, andata in scena per la prima volta all' Opéra-comique di Parigi il 19 gennaio 1884, ottenendo un vivissimo successo di pubblico, con innumerevoli richieste di bis e di chiamate, che presero da subito il sopravvento sull'accoglienza piuttosto fredda e diffidente da parte della critica. Manon rimase infatti in cartellone all'Opéra-comique per ben 78 recite. A dar voce alla bella protagonista della vicenda, tratta dal celebre romanzo del 1731 scritto dall'abate Prévost, che in accordo agli ideali illuministi e alle "mode" letterarie del Settecento racconta la "caduta" e la redenzione della spregiudicata Manon, ci sarà la cantante piacentina Giovanna Beretta, mentre il tenore Maurizio Graziani si calerà nel ruolo dell'eterno innamorato Des Grieux.
Infine, nella serata conclusiva del 3 dicembre, il compositore piacentino Glauco Cataldo parlerà del Werther, altra opera di Massenet, avversata dalla critica del Novecento ed oggi invece ampiamente rivalutata in nome dell'alto valore estetico che connota la scrittura musicale del compositore francese nel descrivere la contrastata storia d'amore di Werther e Carlotta. Da segnalare, a tal proposito, una piccola chicca: forse non tutti sanno che in tributo all'intramontabile testo goethiano, caposaldo del Romanticismo tedesco e dello Sturm und drang, lo stesso Cataldo scrisse una piéce musicale intitolata Ancora Werther e Carlotta. Coprotagonisti dell'ultimo appuntamento con il melodramma saranno il mezzosoprano Daniela Ruzza e nuovamente il tenore Graziani.
In entrambe le conferenze-concerto dedicate a Massenet vedremo in veste di maestro collaboratore il pianista Nelio Pavesi, ospite fisso del sodalizio filolirico presieduto da Carla Fontanelli.

Alessandra Gregori

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio