Giovedì 15 Novembre 2007 - Libertà
Dalla Süppêra d'Argint largo ai giovani
Fumi: «Diffonderanno la nostra cucina»
All'Accademia esordio degli studenti della scuola alberghiera
(chi.cec.) La "Süppêra d'Argint" torna dopo 11 anni all'Accademia della cucina piacentina. Lo fa con i giovani. Nella prima serata che si è tenuta ieri, e nelle successive quattro, si sono alternati e si alterneranno due studenti della scuola alberghiera piacentina. Ieri Lorenzo Burroni ed Elita Cirillo si sono sfidati sulla cucina libera, utilizzando elementi caratteristici dell'Emilia Romagna e della Liguria. La sfida si è sviluppata su un primo piatto, su un secondo e sui vini abbinati. Il primo concorrente Lorenzo Burroni ha proposto linguine ai 5 sapori, pesce spada in crosta, alimenti ai quali sono stati abbinati i vini bianchi Ortrugo, Riesling Italico. La seconda partecipante, Elita Cirillo, ha offerto ai commensali tortelli ripieni di patate, filetto di maiale alla senape ed aceto balsamico. Il tutto condito con il Gutturnio dei colli piacentini. All'evento erano presenti il vice presidente della Provincia Mario Spezia che ha evidenziato come «anche le istituzioni patrocinino e promuovano questo tipo di iniziative che coinvolgono giovani e cultura enogastronomica piacentina». Giovani con giovani la motivazione che ha spinto i soci dell'Accademia della cucina piacentina a riprendere la tradizione; come ha spiegato il presidente Pietro Fumi: «Credo fermamente che i giovani possano diffondere la cucina piacentina e quindi le nostre tradizioni nel mondo». Questa volontà è stata evidenziata anche dalla scelta dei vini proposti: i produttori che hanno aderito all'iniziativa sono tutti giovani iscritti alla Coldiretti. I due giovani cuochi, intervistati, seppure un poco emozionati, non hanno tradito le aspettative. La volontà di promuovere i giovani e le tradizioni del territorio è stata confermata anche dalla partecipazione dell'assessore al futuro Giovanni Castagnetti e dall'avvocato Giorgio Reggiani per la Fondazione di Piacenza e Vigevano.
(chi.cec.)