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Sabato 10 Novembre 2007 - Libertà

Travo, un rimpasto scacciacrisi

Il sindaco ha accettato le dimissioni di Guaschi: terrà per sé le deleghe alla cultura e al turismo
Gazzola vicesindaco, Mazzocchi entra in giunta

TRAVO - C'è voluto un po' di tempo per aggiustare la spaccatura, ma ora, a più di un mese dalla presentazione del documento con il quale la vicesindaco Roberta Guaschi e l'assessore Annibale Gazzola avevano rimesso le loro deleghe nelle mani del sindaco Albino Cassinari, è stato definito un nuovo assetto all'interno dell'amministrazione. Sembra dunque non soffiare più quel vento di crisi che più volte, negli ultimi tempi, aveva minacciato il municipio di piazza Trento, soprattutto quest'estate dopo che la questione parco aveva creato più di una crepa.
Diverse le novità scaturite dall'incontro di giovedì sera tra giunta e consiglieri di maggioranza. Il sindaco ha accettato le dimissioni dell'assessore Guaschi ed ha predisposto la ridistribuzione delle deleghe prima in suo possesso. La carica di vicesindaco passa nelle mani dell'assessore Gazzola e si va ad aggiungere alle sue precedenti deleghe all'agricoltura, all'ambiente e all'istruzione. Inoltre ci sarà un nuovo assessore, Luigi Mazzocchi, consigliere di maggioranza che, insieme agli altri membri della Quercia, dopo la rottura di ottobre, si era riservato di prendere decisioni autonome in consiglio. «Un esperto conoscitore del territorio» lo ha definito Cassinari. L'assessorato alla cultura e al turismo, prima delegati all'assessore Guaschi, rimangono ora nelle mani del primo cittadino che sottolinea «il suo importante e proficuo lavoro svolto fino ad ora. Solo per fare un esempio, l'ultimo progetto presentato per il parco archeologico, che ha permesso di ottenere 95mila euro di finanziamenti dallo Stato, insieme a quelli della Regione e della Fondazione Piacenza e Vigevano». «Sono soddisfatto del suo lavoro e quindi anche rammaricato per la decisione che ha preso».
Una scelta, quella che vede l'assessore Guaschi abbandonare l'amministrazione, dettata essenzialmente da tre motivi. «Il primo di coerenza politica - afferma -. Dopo la questione parco avevo avanzato critiche e perplessità su come era stato gestito il progetto e si erano venute a creare delle divergenze, culminate con la restituzione delle deleghe. Ma c'è anche un motivo personale, ho sempre meno tempo per occuparmi al meglio delle cose importanti che mi sono state affidate e, poi, essendo un assessore esterno, ho creduto opportuno lasciare il posto a qualche altro consigliere interno».
«La buona volontà per migliorare le cose c'è» ha commentato l'assessore Gazzola. «A fine settembre il nostro giudizio sul governo del Comune era stato negativo; ora vogliamo lavorare con le risorse che abbiamo e impegnarci per arrivare fino in fondo. Questa nuova ipotesi di riassetto è stata condivisa da tutti i consiglieri ed è sembrata la cosa migliore». «E' stato valutato quanto di buono era stato fatto fino ad ora - spiega Cassinari - così abbiamo convenuto che c'è bisogno dell'impegno di tutti, soprattutto adesso che sono arrivati i finanziamenti per i nostri progetti. Gazzola con il nuovo incarico avrà più coinvolgimento, inoltre con l'avvento del Pd, non ci sono più concezioni parziali ma siamo all'interno di un'unica e globale visione politica».

Silvia Merlini

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