Venerdì 9 Novembre 2007 - Libertà
Delbono in viaggio nella solitudine
Tre per te - Lunedì al Municipale lo spettacolo va in scena per il cartellone "Altri percorsi"
"Questo buio feroce" sul destino che accomuna gli uomini
PIACENZA - Con Pippo Delbono prosegue la Stagione di Prosa " Tre per te" organizzata da Teatro Gioco Vita con il Comune, la collaborazione di Cariparma e Piacenza, il sostegno di Tecnoborgo e Tidone Energie e, come tutte le attività proposte dal Teatro stabile di innovazione diretto da Diego Maj, il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali e della Regione Emilia Romagna. In scena Questo buio feroce, produzione Emilia Romagna Teatro, lunedì prossimo alle ore 21 al Teatro Municipale per il cartellone "Altri Percorsi".
Le suggestioni che innervano lo spettacolo di Pippo Delbono affondano la propria lama nell'isolamento e nell'incapacità di comunicare degli uomini, nella loro solitudine e in quella distanza incolmabile che li separa. Ci sono corpi - non identità - che, al ritmo di un cuore che batte, attraversano una stanza bianca tagliata da fasci di luce, fendendo quel buio che nella vicinanza non li fa sentire stretti dal medesimo destino. Le fascinazioni questa volta giungono dalla poesia di Emily Dickinson, dalla pittura drammatica del Caravaggio, dai corpi torturati di Botero, da Frida Kahlo, la pittrice messicana che dipingeva la sua carne ferita, e dal Pasolini di Salò, che con quel suo film sacro indagò la bestialità dell'essere umano.
Corpi dalla naturalità informale, pulsanti di vita si perdono tra racconti e silenzi, urlano o sussurrano parole, al limite delle lacrime per parlare ancora una volta d'amore e di quei fiori che dalle ferite nascono. Uno spettacolo che dichiara la luce, dopo aver attraversato un buio profondo e feroce. «Non potrei mai fare uno spettacolo che non si contamini con la mia vita, non ne sarei capace» scriveva Antonin Artaud, il poeta recluso per molti anni in un ospedale psichiatrico.
«Non vedo l'utilità della riservatezza o meglio non vedo l'utilità di affidare una testimonianza alle mani o alla bocca degli altri». Così dice l'introduzione al libro autobiografico di Harold Brodkey, spiega Delbono, che ho incontrato in uno scaffale di una piccola libreria in un paese senza libri, lì abbandonato, scritto in italiano, un incontro straordinariamente misterioso. E in quel libro, in quel viaggio, ho ritrovato il mio viaggio, la mia storia.
Soprattutto nei paesi occidentali è stato bandito il pensiero della morte. La morte rimane come paura, come perdita, come dolore, raramente come coscienza lucida, profonda, del vivere.
Lo spettacolo Questo buio feroce, ideato e diretto da Delbono, è una produzione Ert Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro di Roma, Festival delle colline torinesi, Théatre de la Place Lièges, Thétre du Rond Point Paris, Tnt Théatre national de Toulouse Midi - Pyrénées, Maison de la culture d'Amiens, Le Merland scène nationale de Marseille, Le Fanal scène nationale de Saint Nazaire.
Di scena saranno Dolly Albertin, Gianluca Ballare, Raffaella Banchelli, Bobò, Margherita Clemente, Pippo Delbono, Lucia Della Ferrera, Ilaria Distante, Gustavo Giacosa, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Gianni Parenti e Pepe Robledo. Direttore tecnico è Sergio Taddei, Claude Santerre ha curato le scene, Robert Resteghini il disegno e le luci, Angelo Colonna l'allestimento fonico e la fonica mentre Fabio Sjiz è il tecnico delle luci.
E' possibile acquistare i biglietti alla biglietteria di Teatro Gioco Vita, in via San Siro, 9, telefono 0523.315578, aperto dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18 e il sabato dalle 10 alle 13. Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle 19. Ricordiamo che, tra le numerose offerte, ai possessori della carta "Dinamo club" Teatro Gioco Vita applicherà la riduzione sul prezzo dei biglietti.
r. s.