Venerdì 9 Novembre 2007 - Libertà
Art, danzando la speranza
In mattinata alla Fondazione confronto sulle cure palliative
Domani (ore 21) alle Rotative spettacolo del Cad
Domani, in occasione dell'ottava giornata contro la sofferenza inutile della persona inguaribile, presso le Rotative di Libertà, tornerà in scena la collaborazione fra l'Art (associazione Paulo Parra per la ricerca sulla terminalità), fondata nel 1997 da Amanda Castello ed il centro d'arte coreografica C.A.D, diretto da Elena Repetti.
Tema della serata (dalle ore 21) sarà la riflessione sull'utilità delle cure palliative offerte al paziente a livello domiciliare.
La giornata dell'Art si aprirà con un convegno all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (ore 8.30-13) dove i relatori si confronteranno sul tema "Assistenza domiciliare in cure palliative: stato dell'arte in Emilia Romagna". Nella stessa sede verrà allestita la mostra fotografica "Amico anziano, chi sei?".
Il programma della serata alle Rotative prevede un intervento d'apertura da parte della stessa Castello, finalizzato a ribadire progetti e scopi dell' associazione di cui è direttrice e principale rappresentante. Seguiranno due momenti interamente dedicati alla danza: primo fra questi sarà un estratto dal brano "Acqua", coreografato e diretto da Cinzia Romiti, insegnante dei corsi di danza contemporanea che collabora con il C.A.D da quattro anni. "Acqua" è un susseguirsi d'immagini evocatrici il tema dell'estate, dei sentimenti e delle emozioni tipiche di una gioventù fresca e spensierata. Punto di forza di questo brano è l'approccio onirico e sofisticato con cui la Romiti riesce a tradurre il proprio ego sognante in uno stile di danza preciso, pulito ed elegante che avvolge i giovani danzatori in un alone di fascino e dirompente creatività.
Il secondo momento coreutico è intitolato "Il miracolo dei delfini", brano di danza neoclassica ideato e coreografato dalla fondatrice del C.A.D, Elena Repetti, su musiche di Aubry, Nyman e Sakamoto. Oggetto del brano sarà il mare di sensazioni e di sentimenti che sorgono nel malato una volta che scopre d'essere vittima di un male incurabile. Per favorire l' immedesimazione ed il coinvolgimento emotivo del pubblico, la Repetti ha deciso di affrontare il tema in chiave narrativa, proponendo una vera e propria storia che ripercorre i momenti di una vita stravolta dalla malattia: è la storia di Anna, giovane donna uscita da un'infanzia felice e serena in cui è riuscita a stringere amicizie e ad allacciare rapporti importanti, primi fra tutti, quello con la sorella, Giulia,ed il marito Andrea. Il momento dello svenimento, simbolo della malattia incombente, è origine non solo di una serie di cure e ricoveri ma soprattutto di continui momenti di incertezza, paura e sconforto. Anna si sente in preda alla disperazione, imprigionata in un tunnel buio e senza via d'uscita, in cui perde perfino i contatti con sé stessa e con chi la circonda. Trasuda un male di vivere che progressivamente allontana il marito, incapace di far fronte ad un problema tanto grande: Andrea perde il controllo e cade nelle braccia di un'amante. Anna non ha più autostima ed è assalita da un insieme di sensi di colpa attenuati solo dalla presenza costante della sorella, sua unica fonte d'affetto e di ristoro. Incombe la solitudine ,in cui affiorano i ricordi della serenità di un tempo, ricordi fotografici che trasformano i colori di una vita prima degna d'essere vissuta in un'angosciante rimembranza , che rende Anna riluttante di fronte alla parola " futuro". Ma la rievocazione del passato non arresta l' incalzare dello spogliamento fisico provocato dalla malattia: sorgono, di conseguenza, la rabbia ed il sentimento di una totale ed irrecuperabile perdita della propria femminilità. Anna sente il bisogno di un aiuto esperto: qualcuno deve aiutarla a ritrovare la volontà di vivere. Arriva così il momento dell'assistenza psicologica, delle cure palliative domiciliari con cui Anna ha la possibilità di mettere a frutto la propria creatività, ritrovando fiducia in sé stessa. Interpreti del brano saranno: Anna, Deanna Rossi (ballerina preminente in ruoli di grande complessità tecnica); Giulia, Roberta Rossetti ( abile in interpretazioni di notevole spessore drammatico); Andrea, Daniele Pejrani (partner sicuro e d' impatto scenico); medico, Raffaele Filace ( ballerino-attore con uno stile posato e accattivante); l'amante, Carolina Riccardi (interprete decisa e poliedrica); Speranza, Federica Peroncini (giovane dallo stile pacato e pulito).Il titolo del brano è tratto all'ultimo romanzo di Amanda Castello.
Parteciperanno alla serata le attrici della compagnia "le Stagnotte",che intratterranno il pubblico con letture di poesie tratte prevalentemente dal libro della scrittrice Maria Cristina Fiaschi "I contorni di un'anima", vincitore di importanti premi sulla scena della poesia piacentina.
La serata avrà inizio alle 21 e sarà condotta da Diletta Rusca.