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Venerdì 9 Novembre 2007 - Libertà

Hospice, resta il "nodo" della sede

E' tornato a riunirsi a Palazzo Mercanti il tavolo convocato dal sindaco Reggi. Ci si interroga sulla gestione
Edificio da costruire o da recuperare? Fondazione più vicina

L'Hospice ricomincia lentamente a camminare dopo la convocazione del "tavolo" sotto la regia del sindaco Roberto Reggi, e subito segna un passo in avanti verso l'attesa costituzione della Fondazione che gestirà la struttura. Il percorso fondativo dell'hospice non ha mai avuto vita facile e il progetto bandiera più voluto dai piacentini, firmato da Legacoop, si è rivelato una sfida di ardua in termini pratici. Oggi l'offerta dell'Opera Pia Alberoni di mettere a disposizione l'edificio "Portici" in via Emilia Parmense - formalizzata in una lettera - ha riaperto una partita che sembrava definitivamente orientata sulla costruzione di una casa ex novo, su terreno donato dal Comune di Piacenza a La Madonnina. Il nodo della sede, ieri, non è stato sciolto, e si chiede all'Opera Pia di dettagliare meglio l'impegno sull'edificio. A quanto pare, c'è la disponibilità da parte dell'ente alberoniano anche di ristrutturarlo in parte.

I costi di realizzazione della struttura per accogliere malati in fase acuta influiscono anche, naturalmente, sulle disponibilità economiche generali della nascente Fondazione, alla quale spetta di condurre la gestione di uno spazio che avrà una assistenza infermieristica intensiva.
Si valuta, per ogni anno uno "sbilancio" di circa 400mila euro. In quanto alla struttura, è stata citata la necessità - da parte del manager Ausl Francesco Ripa di Meana - che sia compatibile con l'accreditamento, dovrà avere certe caratteristiche e certi criteri di qualità, si tratta di uno spazio non sanitario in senso stretto, ma di un domicilio protetto, con camere o micro-appartamenti per i quali si impongono certe peculiarità. Oltretutto l'Ausl sta accreditando tutto il proprio sistema e dopo aver agito sulla parte sanitaria, passerà a quella sociosanitaria.
In breve, determinati standard sono indispensabili all'hospice perché sia possibile il convenzionamento con l'Ausl. C'è peraltro già la garanzia che la casa per malati acuti venga compresa nel bilancio dell'azienda sanitaria. Ieri al tavolo si è avuto un momento soprattutto di ascolto: il sindaco ha illustrato la nuova proposta. Il firmatario del progetto, Marco Carini, ha tratteggiato il percorso da compiere. In tutti, la volontà di arrivare presto ad un risultato e ad una scelta. Tra gli altri, oltre a Reggi e all'assessore Giovanna Palladini (Servizi sociali), erano presenti monsignor Lino Ferrari, amministratore diocesano, Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Rodolfo Canaletti (Lega per la lotta contro i Tumori), Sergio Giglio, presidente di Confindustria con il direttore Cesare Betti e Attilia Jesini (relazioni esterne), il presidente camerale Giuseppe Parenti, Marco Carini, presidente Legacoop, l'assessore provinciale Paola Gazzolo (Servizi sociali).

pat.sof.

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