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Lunedì 12 Novembre 2007 - Libertà

Lacquaniti, tragiche storie di violenza

Alla Ricci Oddi per "Scrivere l'arte"

Il 25 novembre anche a Piacenza verrà celebrata la Giornata internazionale contro la violenza alle donne, con uno spettacolo teatrale della compagnia Le Stagnotte.
Che cosa c'entra quanto appena detto con l'ultimo appuntamento di Scrivere l'arte di cui dovremmo dare conto in questo articolo?
In effetti, la notizia c'entra per più versi, dal momento che è attorno all'azione più vile tra le vili, alla violenza contro le donne, che ruota il racconto scritto e letto ieri mattina da Girolamo Lacquaniti nell'appuntamento finale della 6ª edizione di questa iniziativa culturale, proposta e organizzata dalla Galleria Ricci Oddi e realizzata con la collaborazione del Comune e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Ispirato dal potente Ritratto di Concettina di Domenico Morelli (questa l'opera scelta dallo scrittore tra le oltre 750 conservate nel museo di via San Siro), colpito dall'intenso volto della ragazza dipinto dall'artista, che ha riportato il narratore alle proprie origini meridionali (nascita nel Salento da padre siciliano e madre calabrese), Lacquaniti ha infatti dato vita con grande sensibilità e con una scrittura raffinata e coinvolgente, a una tragica storia di violenza, subita dalla giovane "Concettina Colajanni, di fu Giuseppe", nata e vissuta a Nicotera superiore, Calabria, nella seconda metà dell'800. Un personaggio, quello di Concettina, nato dalla fantasia dello scrittore e che tuttavia diventa nel racconto reale, grazie alla capacità di Lacquaniti di narrare eventi e sentimenti, che ben si ricollega a quel bisogno di realtà che permeò tanta arte della seconda metà dell'800 e in particolare le opere dello stesso Morelli.
L'altro motivo per il quale abbiamo parlato delle celebrazioni piacentine per la Giornata internazionale contro la violenza alle donne, è dato dal fatto che il racconto di Lacquaniti è stato letto ieri a due voci: lo scrittore si è infatti limitato a inserire nella lettura alcune citazioni presenti nel testo, mentre la voce di Concettina è stata prestata al racconto dalla bravissima Sara Marenghi, attrice, autrice e regista delle Stagnotte.
L'incontro di ieri mattina (conclusosi con un momento conviviale grazie all'aperitivo offerto dal Lions Club S. Antontino) ha chiuso un ciclo che ha registrato ancora una volta un grande successo, smentendo così - ha sottolineato l'assessore alla cultura Dosi - il vecchio e ormai superato luogo comune che vedeva Piacenza città morta dal punto di vista culturale, e lasciando il pubblico già in attesa della prossima edizione.

CATERINA CARAVAGGI

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