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Domenica 18 Novembre 2007 - Libertà

"Don Chisciotte": Forlani e Antonucci
in Fondazione

A cura di Identità Europea Emilia

Dopo Don Giovanni e Faust, prosegue con Don Chisciotte il percorso sugli archetipi della modernità, promosso dall'associazione Identità Europea Area Emilia, in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano. Martedì 20 novembre alle 17, all'auditorium di via Sant'Eufemia 12, a parlare di "Don Chisciotte della Mancha. Follia e pathos di un eroe senza tempo verso l'utopia di un mondo felice" interverranno Maria Giovanna Forlani, docente di Storia e filosofia al liceo scientifico "Respighi", su "Don Chisciotte e la tragedia del meraviglioso: i colori della follia nella vertigine dell'impossibile", e Nicola Antonucci, consulente finanziario, su "Don Chisciotte e le sue utopie: un vaccino contro l'entropia cognitiva ed emotiva, verso Etopìa - Un'utopia vicina". Ieri mattina l'iniziativa è stata presentata nella sede di Identità Europea, da Daniela Braceschi, in rappresentanza dell'associazione, e dalla stessa Forlani, che ha anticipato alcuni contenuti della conferenza di martedì. Dopo la libertà di coscienza, impersonificata nel libertino Don Giovanni, e la libertà nel sapere, espressa nella vicenda di Faust, Don Chisciotte rappresenta la libertà nel sogno: «Tema principale del libro è proprio il contrasto tra realtà e apparenza, con il conseguente rifugio nel mondo delle illusioni. Don Chisciotte è un eroe esistenziale, dentro il quale c'è il suo autore, Miguel de Cervantes, dalla vita tribolata. Ci chiediamo se vinca la libertà come fantasia o la piccola realtà quotidiana. Il senso della storia è che la vita ha un senso se continuiamo a fantasticare e una via di speranza è data dal canto, dalla poesia e, oggi, dalla dimensione virtuale». Con la conferenza, si inaugura l'attività per l'anno 2007-2008. «Quattro i filoni che vogliamo approfondire» ha spiegato Braceschi, citando «il recupero delle radici culturali e storiche, l'ambito economico con le nuove povertà, la riflessione sulla globalizzazione e la difesa della vita in tutti gli aspetti». Verrà inoltre ripreso il progetto "contro l'oblio e il risentimento": «Pagine di storia dimenticate. Dopo il genocidio armeno, le foibe, la rivolta ungherese e l'Holodomar ucraino, affronteremo la rivoluzione russa». Per quanto riguarda il progetto "Identità Europea: le sorgenti, le radici, culture", l'appuntamento è per il 17 dicembre alle 21 in Sant'Ilario, dove lo storico Franco Cardini si soffermerà sulle radici medievali del suo romanzo Il Signore della paura. Tre cavalieri verso la Samarcanda di Tamerlano (Mondadori). Argomento che verrà ripreso il 18 dicembre con gli studenti delle scuole nell'Aula magna del liceo "Cassinari".

ANNA ANSELMI

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