Sabato 10 Novembre 2007 - Libertà
Graf e Tamminga di scena in San Cristoforo
Settimana organistica: spazio anche al violone di Leonardo Colonna
PIACENZA - Per il decimo appuntamento della Settimana organistica internazionale, curata dal Gruppo Ciampi, direttore artistico Claudio Saltarelli, sono attesi il flautista Peter-Lukas Graf e l'organista Liuwe Tamminga che si esibiranno insieme al piacentino Leonardo Colonna, al violone, questa sera alle ore 21 nell'oratorio di San Cristoforo (ingresso gratuito). Graf, originario di Zurigo, considerato uno dei maggiori flautisti contemporanei, è docente all'Académie de Musique. Anche direttore d'orchestra, è stato alla guida dell'Opera di Lucerna, oltre alla lunga attività solistica. Premiato negli Stati Uniti con il Lifetime Achievement Award e in Italia con il premio alla carriera "Flauto d'oro", Graf è stato inoltre insignito della laurea honoris causa in musica all'università di Cracovia. Ricca la sua discografia, per l'etichetta Claves Record.
Tamminga, olandese, è uno specialista del repertorio organistico italiano dei secoli XVI e XVII. Titolare degli organi storici di San Petronio a Bologna, con Luigi Ferdinando Tagliavini, Tamminga ha ricevuto il Premio Vivaldi della Fondazione Cini per il cd su Andrea e Giovanni Gabrieli (inciso con Tagliavini) e il Goldberg 5 stelle per il cd con l'opera completa di Marc'Antonio Cavazzoni. Nel 2006 ha registrato Fantasie di Frescobaldi e due dischi mozartiani. Colonna è stato primo contrabbasso all'Orchestra della Rai di Roma e alla Scala, suonando anche in formazioni cameristiche, come i Solisti Veneti (dal 1967) e i Virtuosi di Roma. Il programma di questa sera spazierà dal barocco al contemporaneo: la "Sonata in Mi minore Op. 1/1b" di Haendel, la "Pièce" di Ibert, il "Preludio in Sol BuxWV 163" e la "Fuga in Do BuxWV 174" di Buxtehude, per i 300 anni dalla morte del compositore. La parte centrale verrà dedicata a Mozart, con l'"Andante in Do maggiore KV 315", l'"Adagio in Si minore" (frammento terminato da André Isoir), la "Sonata a quattro mani KV 381" (nella trascrizione per due mani per organo solo), l'"Adagio in Do maggiore per Glasharmonika KV 356" (per organo solo) e il "Rondò in Do maggiore KV 373". Il concerto proseguirà con "Mei per flauto solo", scritta da Kazuo Fukushima nel 1962. Tra le fonti di ispirazione del musicista, che ha collaborato anche con Severino Gazzelloni, il buddismo e la tradizione giapponese. Questo brano, in particolare, richiama le sonorità del shakuhachi, un tipico flauto diritto nipponico. La conclusione sarà affidata alla "Sonata in Fa maggiore Op.1/11" di Haendel.
Anna Anselmi