Sabato 17 Novembre 2007 - Libertà
Beni religiosi, risorse dalla Fondazione
Dall'istituto 345mila euro per il censimento. Convegno il 22 novembre
Un patrimonio di opere d'arte ben censito è un patrimonio più al sicuro. Si deve certamente anche a questa spinta protezionistica, oltre che culturale, l'iniziativa che si svolgerà il prossimo 22 novembre (alle 17.30) a Palazzo Vescovile (Sala Affreschi), un convegno sulla catalogazione dei beni culturali ecclesiastici mobili. E va segnalato che, per sostenere questo progetto, c'è un corposo finanziamento della Fondazione di Piacenza e Vigevano: un contributo di 345mila euro per l'inventariazione dei beni nel territorio della provincia,
La Diocesi piacentina è impegnata da più di dieci anni nella campagna di inventariazione degli oggetti di valore storico artistico di proprietà ecclesiastica. Un'impresa notevole, valorizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana e nata da un accordo tra questa e il ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Parma e Piacenza. Nel convegno di giovedì, 22 novembre, promosso dall'Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, sarà illustrato iil lavoro compiuto fino ad oggi e quanto ancora rimane da fare. Si parlerà anche dell'importante contributo destinato dalla Fondazione a questo scopo.
Sono previsti interventi di Orlando Cavezzali, Daniela Costa, Susanna Pighi e Franco Rovelli, operatori dell'Ufficio Beni culturali, per documentare il lavoro fatto negli ultimi dieci anni. Don Giuseppe Lusignani, direttore dell'Ufficio per i beni culturali ecclesiastici della diocesi tratterà del progetto e delle possibilità della catalogazione, mentre gli operatori esterni della catalogazione, Alessandra Civai, Sara Della Binachina ed Emanuela Garibaldi presenteranno le loro esperienze. L'incontro verrà moderato da monsignor Domenico Ponzini, direttore emerito dell'Ufficio per i beni culturali ecclesiastici. La giornata di lavori è aperta a tutti quanto hanno a cuore, sottolinea la Diocesi, il patrimonio storico-artistico della nostra realtà territoriale.