Venerdì 19 Ottobre 2007 - Libertà
Bottazzini in Fondazione su Euler e la sua formula
Aspettative come al solito ampiamente soddisfatte nell'incontro infrasettimanale dei "Mercoledì della scienza" organizzato dal Dipartimento di matematica e fisica del liceo Respighi e dall'associazione "Amici del liceo Respighi": all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano Umberto Bottazzini in "Problemi geometrici nell'opera di Euler" ha illustrato lo straordinario contributo di Leonhard Euler (1707-83), insigne matematico, nel terzo centenario della nascita, moderatori Giuseppe Cordera, Presidente associazione "Amici del liceo scientifico Respighi" e Teresa Rulfi Sichel.
Bottazzini - docente all'Università degli studi di Milano, saggista, responsabile di importanti edizioni scientifiche e curatore dell'opera completa di grandi matematici - ha sottolineato come il talento di Euler sia emerso soprattutto in questioni all'apparenza banali però fino ad allora mai sistematicamente affrontate. Studioso prolifico, Euler mostrò sempre eccellente intuito e riuscì con stupefacente versatilità a risolvere complesse problematiche geometriche presupponendo una rigorosa analisi matematica mentre oggi tali questioni ricadono nella geometria differenziale o nel calcolo delle variazioni. «Produzione enorme, circa ottocento fra articoli e volumi ed imponente carteggio. I matematici nel '700 scrivevano molto, le lettere erano veri e propri articoli, si scambiavano polemiche e qualche insulto. Definito "incarnazione dell'analisi" scrisse l'importante Solutio problematis ad geometram situs pertinentis (1741). L'analisi del situs derivava da Leibniz, era un'indagine geometrica condotta senza ricorrere a calcoli od unità di misura».
Tre fondamentali "memorie" sono alla base della nascita di nuovi metodi di studio, dell'apertura di nuovi campi del sapere: la prima, celeberrima, riguarda la possibilità di stabilire un percorso per attraversare una sola volta i "sette ponti di Konigsberg" mentre le altre due attengono alla famosa formula sui poliedri detta appunto di Euler: V + F = S + 2.
Con Bottazzini lezione interessante, dunque, dimostrazione di come la divulgazione non sia separabile dalla ricerca, sia prolungamento e diffusione di un sapere specialistico ma da condividere. Prossimo appuntamento il 24 ottobre "Una rondine non fa primavera ? qualche volta si (amena conversazione su alcuni usi ingannevoli della statistica)", relatore Walter Racugno.
FABIO BIANCHI