Martedì 9 Ottobre 2007 - Libertà
Alla riscoperta dell'operista Nicolini
Giovedì al Municipale la messa in scena curata dal Conservatorio e diretta da Sonia Grandis
Arriva "L'amor mugnaio", Dorsi sul podio della "Zanella"
PIACENZA - Giuseppe Nicolini, anello di congiunzione fra la scuola napoletana rappresentata da Cimarosa e l'età rossiniana; compositore considerato minore, eppure importante, che dal maestro partenopeo trae degli spunti, mentre anticipa la modernità che esploderà solo nel 1810, con la rappresentazione dell'opera rossiniana La cambiale di matrimonio.
Per ricordare la figura di un operista, che senza dubbio ha un ruolo fondamentale in quell'oscuro ventennio musicale che va dal 1792 al 1810, il Conservatorio di Piacenza, dopo Il geloso sincerato mette in campo un'altra opera: è L'amor mugnaio, farsa dedicata a Leopoldo di Toscana che verrà rappresentata al Municipale giovedì alle 21 (con anteprima per le scuole medie e superiori domani alle ore 9 sempre al Municipale).
«Un evento importante, ma non certo una novità - ha esordito il direttore del Conservatorio Fabrizio Garilli, durante la presentazione dell'iniziativa, che ha avuto luogo nella Sala dei concerti dell'istituto -, considerando l'attività di ricerca e valorizzazione dei compositori piacentini del Settecento, che già da tempo vede la scuola impegnarsi in prima linea: basti pensare alle rappresentazioni degli scorsi anni di lavori del primo Mozart o dello stesso Nicolini».
A fargli eco l'assessore Paolo Dosi, nella duplice veste di rappresentante del Comune e della Fondazione Toscanini, che con la Provincia, il Municipale, la Camera di Commercio, l'associazione Industriali, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, Centropadane e Dimeglio sostiene l'evento: «Il Conservatorio si riconferma ancora una volta come un ente di produzione e di conservazione della cultura piacentina - ha infatti evidenziato Dosi - grazie anche all'istituzione, dal 2004, dei corsi accademici di specializzazione, che garantiscono la ricerca e l'approfondimento di realtà musicali importanti e troppo spesso poco note».
Ma ad intervenire all'incontro di presentazione sono stati anche gli artefici dello spettacolo, i responsabili del progetto, che per la prima volta vede impegnato un cast interamente proveniente dal Conservatorio piacentino; prima fra tutti la regista, Sonia Grandis, che ha iniziato a lavorare sul libretto partendo proprio dal titolo: «L'immagine della campagna abbinata al fiume suggerisce senza dubbio un'identificazione con Piacenza - ha esordito la Grandis, dopo aver ricordato l'apporto fondamentale alle scenografie di Laura Valli -, che ho voluto potenziare attraverso un continuo riferimento iconografico a Gaspare Landi, ma anche con una regia essenzialmente sensitiva». Ecco quindi nascere un fondale reale, costruito, con il ricorso a fotografie "in movimento" della campagna piacentina, da Paolo Guglielmetti, presente all'incontro insieme a Daniela Casati Fava, responsabile delle scene e dei costumi. «E' la ricreazione di uno spazio non ben identificato, ma suggerito attraverso uno sguardo d'insieme» ha evidenziato la costumista, «che si ispira a Landi certamente, ma anche alle opere della Vigée Le Brun: un quadro sospeso tra campagna e podere nobile, in cui domina una semplice e fluida armoniosità di impianto neoclassico».
Ma se l'aspetto scenografico è fondamentale in un lavoro aperto anche nell'ottica cinematografica delle retroproiezioni, la musica resta comunque la protagonista assoluta: ad evidenziarlo è Fabrizio Dorsi, che dirigerà l'Orchestra sinfonica "Zanella" e che durante la presentazione dell'evento non ha voluto dimenticare «il lavoro di revisione del libretto svolto da Mauro Sironi», ma anche «l'importanza di una linea melodica che amplifica la prospettiva di folle journée padana».
A concludere, Angela Letizia Cappello, vicepresidente regionale dell'Admo, a cui l'evento è legato, ha lodato «l'aspetto di solidarietà e lo spirito di gruppo che animano l'iniziativa». Tanti i nomi coinvolti: Maria Laura Groppi, Adelisa Tabiadon, Luciano Fuochi, Angelo Lontani, Fulvio Vivona, Rosaria Buccetti e Luciano Caggiati, ma anche gli interpreti: Patrizia Zanardi, Francesca Lanza, Manuel Pierattelli, Davide Rocca, Lee Won Jun, Matteo Mazzoli e Raffaella Montini.
Elisabetta Paraboschi