Giovedì 18 Ottobre 2007 - Libertà
«La mia opera tra polvere di stelle»
Municipale - Parla la regista di "Tutti in maschera" che domenica apre la stagione lirica
Cucchi: Pedrotti ai tempi della seconda guerra mondiale
PIACENZA - Tutti in maschera apre, come noto, la stagione lirica del Teatro Municipale con l'anteprima di venerdì alle ore 15.30 riservata a studenti e ospiti delle Case di Riposo mentre la "prima" è in programma domenica alle ore 15,30 in matinée (turno A di abbonamento) con replica martedì prossimo alle 20.30 (turno B). Il libretto di Marco Marcelliano Marcello, liberamente tratto da L'Impresario delle Smirne di Carlo Goldoni, fornì al compositore Carlo Pedrotti una solida base per farne opera lirica vivace, ricca di spunti comici, secondo i canoni dell'opera buffa di tradizione. Alla prima al Teatro Nuovo di Verona nel novembre 1856 fu un successo, con un buon numero di riprese anche a Parigi e Vienna.
Al Municipale Tutti in maschera fu rappresentata due volte, nel 1863 e nell'autunno del 1881. L'Impresario delle Smirne debuttò a Venezia durante il Carnevale del 1761 e il libretto ne mantiene lo spirito comico giocoso. Pedrotti, compositore stimato, pur se legato ai modi della scuola napoletana di fine Settecento, influenzato evidentemente da Rossini e Donizetti, ne fece un'opera graziosa non meritevole di tanta dimenticanza.
Giusta questa ripresa, dopo tanto silenzio. Il lavoro è coprodotto dai teatri Giocosa di Savona, Municipale di Piacenza, Sociale di Rovigo e dall'irlandese Wexford Festival Opera.
Per il debutto della stagione operistica il maestro concertatore Giovanni Di Stefano, che ha curato l'edizione critica, dirigerà l'Orchestra Regionale dell'Emilia Romagna con il Coro del Municipale diretto dal maestro Corrado Casati.
La compagnia di canto schiera giovani di talento, Paolo Bordogna, già al Municipale in Forza del destino come Frate melitone (2005), Prima donna detta Regina è il soprano Yolanda Auyanet e Annarita Gemmabella, già applaudita in Così fan tutte, le fa da rivale come Dorotea altra prima donna, quindi David Sotgiu, Domenico Colaianni, Andrea Cortese e Maria Catherina Smits.
La regia è affidata a Rosetta Cucchi da Pesaro, già primo pianoforte dell'Orchestra Rai, pianista accompagnatrice, coordinatrice della preparazione musicale per il Rossini Opera Festival e consulente artistico per le attività concertistiche della Fondazione Toscanini, oltre a essere direttore artistico del Teatro Rossini di Lugo. Da anni si occupa di regia per il teatro lirico. «Per questo nuovo allestimento - dice Rosetta Cucchi -, mi sono ispirata al film Polvere di stelle, così aggiornando la vicenda dal 1780 alla fine della seconda guerra mondiale. Un aggiornamento a sottolineare che per una scalcagnata compagnia teatrale i problemi sono sempre gli stessi, trovare un impresario così da assicurare pranzo e cena».
Goldoni conosceva bene e scrisse con cognizione di causa, avendo condiviso con gli attori le difficoltà, bravo a rendere in scena le aspirazioni, le invidie, gli imbrogli, con ironia magistrale. «L'opera si presta al buffo - conferma la Cucchi - ricca di gag. In questo sono stata assecondata dai giovani interpreti e dal coro, disponibili e tutti bravissimi a recitare con fantasia».
La festa mascherata è teatro nel teatro con i costumi di Claudia Pernigotti volutamente improvvisati con robe d'accatto, molto colorate, per ricostruire e ritornare in un Settecento appunto da carnevale. «La musica favorisce questa mediazione fra teatro di prosa e canto - precisa Rosetta Cucchi -, ci sono concertati, quartetti di sicuro effetto, piacevolissimi, così da farne uno spettacolo che pensiamo gradevolissimo».
Gian Carlo Andreoli