Lunedì 5 Novembre 2007 - Libertà
Grugni ispirato da Grosso
Ospite di "Scrivere l'arte" ieri alla Ricci Oddi
Qui sul Lago Maggiore sento la vita invecchiare più velocemente che altrove. Sarà l'odore di resina degli abeti che circondano questo palazzo, il ruminare bile, il peso di un'educazione pietista, i passaggi d'angoscia serali, meditare Feuerbach prima di addormentarmi. Il milleottocento è morto da poco e questo secolo giovane ne prende le distanze. E io che sono nato nel passato, già mi vedo dimenticato, i miei quadri appesi su pareti defilate, deposti in cantine ottuse, impolverati d'anni, dentro un museo a far compagnia ad altri quadri abbandonati dai loro pittori. Inizio a dipingere quando la luce fresca del mattino rassoda l'aria e prima che il sole scaldi troppo i colori di questa estate tardiva».
Così comincia il racconto presentato ieri dal romanziere milanese Paolo Grugni all'interno del ciclo Scrivere l'arte ideato e condotto dal direttore Stefano Fugazza, ciclo che la galleria "Ricci Oddi" organizza con l'Assessorato alla cultura del Comune di Piacenza e con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Alla base della storia inventata da Grugni sta il Ritratto all'aria aperta (1903) di Giacomo Grosso, pittore sensuale e ritrattista che nella Torino bene di primo Novecento andava per la maggiore. Il ritratto, opera tra le conosciute della Galleria, era già stato scelto da Marco Bosonetto come motivo ispiratore di un racconto scritto per il primo ciclo della manifestazione, ed è stato interessante mettere a confronto il modo di immaginare e di scrivere di questi due autori. Grugni incontrando il pubblico piacentino ha potuto parlare dei due romanzi che ha già pubblicato con successo - Let it be (2004) e Mondoserpente (2006) -, che intrecciano la passione per la narrazione a quella per la musica, oltre ad accennare all'ultimo romanzo a cui ha posto mano, che tratterà le tematiche più care allo scrittore: la lotto contro le crudeltà sugli animali. Da anni infatti Grugni è attento e attivo in questo senso, cercando di evidenziare tutte le situazioni di maltrattamento sugli animali in tutto il mondo.
Al termine, come ormai da tempo, c'è stata la possibilità di incontrare Paolo Grugni in maniera più informale grazie al momento di convivialità promosso dal Lions Club Sant'Antonino. Quello con lo scrittore milanese è stato il penultimo incontro del ciclo, che si chiuderà domenica prossima con uno scrittore di casa nostra: Girolamo Lacquaniti. Lacquaniti, piacentino non di nascita ma d'adozione ormai da anni, ha scelto di appuntare la sua attenzione su un altro dei ritratti conservati in Galleria, il Ritratto di Concettina (1872) di Domenico Morelli, maestro napoletano dell'Ottocento che ha avuto un ruolo importante come insegnante nella locale Accademia.
GABRIELE DADATI