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Domenica 4 Novembre 2007 - Libertà

Leoncavallo, conferenze-concerto:
dai "Pagliacci" alla canzone leggera

amici della lirica Da domani in Fondazione con Landini

piacenza - Conferenze-concerto per celebrare i 150 anni dalla nascita di Ruggero Leoncavallo (1857-1919). L'iniziativa si deve all'associazione Amici della lirica, che ha affidato il progetto al critico musicale Giancarlo Landini. E' nato così l'Omaggio a Ruggero Leoncavallo, in programma all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, alle ore 21 (ingresso gratuito), ciclo con il quale gli organizzatori intendono ricordare anche i 50 anni dalla morte di Arturo Toscanini (1867-1957), che diresse la prima assoluta dei Pagliacci il 21 maggio 1892 al Teatro Dal Verme di Milano, e di Beniamino Gigli (1890-1957), che fu tra gli interpreti delle canzoni composte da Leoncavallo.
Proprio l'opera Pagliacci sarà protagonista del primo appuntamento "Il teatro e la vita non son la stessa cosa", domani, durante il quale Landini analizzerà temi e scelte estetiche del dramma di cui Leoncavallo curò libretto (ispirato a un fatto realmente accaduto a Montalto Uffugo, in Calabria, dove si svolge l'azione dello spettacolo), spartito e orchestrazione. Già allievo di Giosuè Carducci all'università di Bologna, Leoncavallo scrisse sempre anche i libretti delle sue opere. Pagliacci, alla quale è ancora oggi legata la sua fama, è un'opera manifesto, variamente accolta dalla critica e dall'ambiente musicale contemporaneo, ma tuttora spesso rappresentata, segno di una longeva vitalità. Le sue caratteristiche, le ascendenze, accanto all'indubbia carica innovativa, si potranno cogliere nei brani eseguiti dal tenore Mauro Pagano (Canio/il pagliaccio), dal soprano Raffaella Battistini (Nedda/Colombina), dal baritono Pierluigi Dilengite (Silvio) e dal tenore Thomas Vacchi (Beppe/Arlecchino), accompagnati al pianoforte da Elio Scaravella.
Lunedì 12 novembre, con "Il valzer delle rose: gli ultimi bagliori", l'attenzione si sposterà sull'operetta La reginetta delle rose, che Leoncavallo compose a Londra nel 1911, durante un allestimento dei Pagliacci. Partendo dalle sue pagine più famose, come il valzer dei fiori e il duetto del telefono, Landini allargherà lo sguardo all'operetta italiana (Scugnizza di Carlo Lombardo, musica di Mario Costa) e a quella danubiana di Franz Lehar e della Vedova allegra. All'incontro parteciperanno Elena D'Angelo (soprano/soubrette), Emil Alekperov (tenore), Gigi Franchini (comico) e, al pianoforte, Sandro Cuccuini.
Chiuderà il ciclo, mercoledì 21 novembre, "E' un riso gentile: da Zazà alla canzone leggera", sugli albori di un genere che muoveva i primi passi a inizio '900 e al quale si dedicarono famosi cantanti lirici. Tra i successi del periodo: Signorinella, Balocchi e profumi e Vipera. Al repertorio della canzone leggera hanno attinto, in tempi ben più recenti, anche i tre tenori: Placido Domingo, José Carreras e Luciano Pavarotti.

Anna Anselmi

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