Venerdì 2 Novembre 2007 - Libertà
«Intorno all'hospice alloggi per studenti»
Più funzioni per l'edificio "Portici"
L'offerta dell'Opera Pia Alberoni
(pat.sof.) E se l'hospice "coabitasse" con piccoli appartamenti per alloggiare gli studenti universitari? «Sarebbe un segno di vita intorno alla struttura che accoglie i malati» commenta Anna Braghieri, presidente dell'Opera Pia Alberoni. L'idea scaturisce a margine di una riunione del consiglio di amministrazione dell'Opera Pia, dove siedono due ex sindaci, non solo Braghieri ma anche l'avvocato Gianguido Guidotti in veste di consigliere. Il cda mercoledì si è confrontato sulla proposta di offrire alla cittadinanza - al fine di realizzare l'hospice - la disponibilità gratuita dell'edificio "Portici" di via Emilia Parmense che fronteggia il Collegio Alberoni, già sede dell'impresa Utem, ma da anni vuoto.
L'offerta è stata mantenuta e ribadita dall'Opera Pia, in attesa di vedere come potrà essere accolta dal tavolo per l'hospice in predicato di essere convocato entro la prima decade di novembre su iniziativa del sindaco Roberto Reggi, che ha chiesto però anche un maggior dettaglio dei costi economici dell'offerta (spese di ristrutturazione dell'immobile), per valutarne l'appropriatezza.
L'edificio, spiega la presidente, è molto ampio, circa 4mila metri, sicuramente non tutti impiegabili per l'hospice. Dunque, viste le dimensioni, si valuta che una buona parte potrebbe essere adibita ad altre funzioni e così si è pensato ad alloggi da affidare in affitto calmierato a studenti, sia della vicinissima università Cattolica, sia del Politecnico. «Si potrebbe pensare ad una ristrutturazione in questa direzione, per favorire un ambiente vivo intorno all'hospice - argomenta Braghieri - l'edificio si presta senz'altro e andrebbe incontro anche alle esigenze rappresentate a suo tempo dall'ex sindaco Giacomo Vaciago sulla necessità di una rete di ospitalità per gli universitari». E non è fantascienza pensare che qualche giovane, opportunamente guidato, possa dedicare un'ora del suo tempo all'hospice.
Ad ogni buon conto, il prossimo incontro del tavolo sull'hospice, con i membri della nascente fondazione (Lega Tumori, Confindustria, Legacoop, Confcooperative, Diocesi, Fondazione di Piacenza e Vigevano, inoltre Provincia, Comune e Camera di Commercio), potrà segnare un passaggio significativo per capire se l'edificio è un'ipotesi percorribile.
(pat.sof.)