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Lunedì 29 Ottobre 2007 - Libertą

Bilegno, la pieve ha ritrovato i colori

I primi visitatori hanno potuto ammirare la "Stanza del predicatore" restaurata

BORGONOVO - Sono tornate allo splendore originario le decorazioni della "Stanza del predicatore", riscoperte poco tempo fa nella medioevale pieve di Bilegno. Il merito spetta alla Fondazione di Piacenza e Vigevano e ad un benefattore rimasto anonimo.
Tantissima gente all'inaugurazione ufficiale di ieri. Dopo il saluto di don Andrea Campisi, parroco di Bilegno, don Gianni Riscassi, parroco di Campremoldo Sopra, ha ricordato «il contributo di Ferdinando Arisi per l'attribuzione, di Stefano Fugazza per i consigli, di Flavio Chiapponi per aver coinvolto la Fondazione, delle restauratrici Roberta Ferrari ed Arianna Rastelli, degli architetti Manuel Ferrari ed Angelo Bellocchi con tutte le maestranze.
Don Giuseppe Lusignani, direttore dell''Ufficio dei beni culturali della diocesi, ha sottolineato «l'importanza di scoprire il passato per guardare al futuro». Mentre monsignor Domenico Ponzini ha ripercorso la storia della gloriosa pieve.
Piacevole la parentesi musicale di Mario Galli e Luigi Razzini. I titolari della ditta di restauro Ferrari e Rastelli hanno illustrato l'aspetto tecnico dell'intervento: «L'operazione di restauro č consistita essenzialmente nell'intervento di consolidamento degli strati di intonaco e pittorici. Successivamente sono state fatte stuccature con malta di calce compatibile a quella esistente».
Prima del rinfresco gli ospiti hanno potuto ammirare la "Stanza del predicatore", situata al primo piano accessibile con una scala, per constatare la professionalitą del lavoro effettuato e la perfetta restituzione materica-cromatica. Ma soprattutto per comprendere l'importanza non solo storica ma iconografica di dipinti di eccellente fattura che - fra decorazioni geometriche, festoni floreali e paesaggio monocromatico - caratterizzavano un ambiente liturgicamente di grande valore.

Fabio Bianchi

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