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Martedì 30 Ottobre 2007 - Libertà

Quando la statistica inganna

Il docente all'Università di Cagliari per i Mercoledì della scienza
Walter Racugno e il filo conduttore della ricerca

La realtà quotidiana è estremamente variegata ma possediamo strumenti raffinati per ordinarla. I modelli matematici sono i più affidabili ma non sempre attendibili perché la statistica, disciplina deputata a governare le previsioni, spesso travisa la realtà. E nel penultimo appuntamento dei Mercoledì della scienza - incentrato su "La matematica e la vita quotidiana", auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, organizzato dal Dipartimento di matematica e fisica del liceo scientifico "Respighi" e dall' associazione "Amici del liceo scientifico Respighi" - Walter Racugno nella conferenza "Una rondine non fa primavera ? qualche volta sì (amena conversazione su alcuni usi ingannevoli della statistica)", moderatori Daniele Provini della suddetta associazione e Teresa Rulfi Sichel, ha mostrato come statistica e comune buon senso non sempre coincidano.
Scopo di Racugno - docente all'Università degli Studi di Cagliari, notevole esperienza accademica anche all'estero, vasta produzione scientifica - era «mostrare il filo conduttore che informa la ricerca, cogliere l'essenza dell'atteggiamento corretto verso i dati». Perché la natura della statistica «è buon senso tradotto in struttura logica ma il buon senso non sempre conduce a soluzioni sensate perché bisogna tenere conto della significatività».
Alcuni esempi, banali ma significativi, sono illuminanti per comprendere potenzialità e limiti della statistica. I tranci di pizza al pomodoro hanno effetti positivi sui malati di varicella? Sembrerebbe di sì ? Il "dramma del professore": sei atti, protagonisti professore, studente e ? rimorsi. Bastano tre domande su cinque per essere promossi? Epilogo: «Il prof. si rivolge alla statistica di fiducia ma c'è una "regola di decisione" da rispettare». Importante una prima conclusione: ci sono due "stadi di natura" e dei "valori di soglia" da considerare. Inoltre: nell'affondamento del Titanic è stata rispettata la legge marinara "prima donne e bambini"?
Rapporto ufficiale e recenti analisi sono contrastanti ma alla fine «non hanno sbagliato né gli né gli altri». E il dimorfismo sessuale? Uomo sempre più alto della donna ma «la letteratura riguarda solo la diversità fra valori medi mentre la variabilità infrasesso può alterare il dimorfismo perché determina un aumento del dimorfismo». Ed ancora: la "tassa sul lusso" su imbarcazioni superiori a 14 metri ha rallentato il turismo in Sardegna? Accenno infine al famoso "teorema di Bayes" (1763) formulato dal reverendo Thomas Bayes (1702-'61), illustre matematico nonché ministro presbiteriano, fondamentale nell'evoluzione della teoria statistica.
Con Racugno contributo interessante dunque: diversa valutazione degli accadimenti, interpretazione soppesata delle evenienze, possibilità di errore controllate. Prossimo appuntamento domani, ore 17.30, con "Mondi nel mondo. Un ponte fra due culture", relatrice Simonetta Di Sieno, Università degli studi di Milano.

FABIO BIANCHI

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