Martedì 30 Ottobre 2007 - Libertà
Camera di commercio, battaglia per l'acqua
Approvate le linee programmatiche 2008-2009
Coro unanime: subito un progetto per gli invasi e lo sfruttamento energetico
L'acqua "scorre" copiosa in Camera di Commercio e diventa l'argomento principe della seduta che ha approvato le linee programmatiche per il biennio 2008-2009. Ieri il consiglio camerale si è espresso con una sola voce, dopo il "là" dato dal presidente Giuseppe Parenti, sull'importanza vitale della risorsa idrica. Vista, in prima istanza, come fonte di energia alternativa pulita, tanto che Parenti ha chiesto e ottenuto il sostegno dei consiglieri per anteporre lo sfruttamento energetico della risorsa idrica nel dialogo appena avviato da Confindustria con la Fondazione di Piacenza e Vigevano e il Politecnico circa il finanziamento di una ricerca approfondita che riguardi le fonti energetiche nel nostro territorio. Eolico e solare non bastano, s'è detto. «Non si può escludere l'idrico, occorre uno studio per creare nelle nostre vallate lunghe e strette degli invasi artificiali» insiste Parenti. Gli hanno fatto eco il consigliere Enrico Zangrandi sulla priorità assoluta del tema idrico, Sandro Busca, segretario provinciale Cisl, che pone l'accento su un uso plurimo degli invasi legato specialmente all'irrigazione, Luigi Gatti (già presidente camerale) che cita luoghi, come Confiente sopra Marsaglia, dove esiste una situazione naturale già predisposta, Sandro Calza (Coldiretti) che ha rinnovato l'allarme sulla mancanza di questa preziosa risorsa e di come sia positivo che l'ente camerale si faccia promotore di un progetto che tocca tutta la società piacentina. Giuseppe Pantaleoni (Unione Agricoltori) è durissimo nel giudizio sul recente studio provinciale bene incentrato sul Trebbia ma che «liquida» in poche battute la questione-invasi per «logiche pseudo-ambientaliste». Sugli invasi è pienamente d'accordo anche Alberto Rota (piccola industria) che nutre più perplessità sullo sfruttamento dell'eolico nelle nostre zone.
Dall'acqua come fonte energetica allo sfruttamento delle vie d'acqua il passo è breve. Si avvicina il decollo dei lavori per la Conca di Isola Serafini, da assegnarsi nel 2008 e della durata di 40 mesi: «Piacenza deve dotarsi di un attracco turistico a monte della conca, se no avremo un lago chiuso» avverte Parenti, che ricorda come il turismo fluviale sia quello in maggior crescita in Europa.
Da qui, al tema più generale delle infrastrutture per la mobilità e per sgravare Piacenza da un inquinamento veicolare da Pm10 ormai ampiamente fuori controllo. Parenti torna alla carica sul disegno di una linea viabilistica di raccordo tra Castelsangiovanni e San Protaso che sembra oggi essere presa in considerazione anche dall'ente Provincia. La scelta del polo logistico, il via-vai di migliaia di camion, esige risposte viabilistiche chiare. E a chi sollecita il potenziamento della ferrovia, il presidente risponde che le ferrovie sono dello Stato, mentre le strade sono di pertinenza dei livelli locali e si può intervenire più direttamente.
Qualche scintilla anche sul turismo, dal versante dell'Unione Commercianti Giovanni Struzzola mette in guardia da una certa confusione che regna: «Bisogna chiarire chi fa cosa» avverte. Piacenza Turismi, l'Agenzia di marketing rischiano di creare doppioni, né appaiono realistici i dati provinciali sui flussi turistici, c'è troppa dispersione e anche Parenti constata come manchi un manager diretto per l'Agenzia di marketing. Su un altro tema, la ricerca, c'è chi usa toni decisi, è la consigliera Paola Ilva Moretti che parla di ricerca poco accessibile per le piccole imprese, Piacenza ha atenei di eccellenza, ma 40-50 mila euro per ricerche mirate sono costi che le piccole imprese faticano a sopportare. Piacenza dovrebbe avere una capacità più positivamente "aggressiva", come ce l'hanno gli atenei parmensi dove si rivolgono molte imprese piacentine: «Hanno buoni prodotti e costano meno». Al riguardo, è emerso che l'ente camerale avrà uno sportello tecnologico in contatto con l'università per fornire un più efficace servizio di raccordo con i nostri atenei.
Infine, un dato sulla razionalizzazione della spesa Camerale: si è passati da 63 a 54 addetti complessivi, con risparmio di 150mila euro in due anni. «E' una direzione giusta - dice Parenti - che altri enti potrebbero percorrere».
Patrizia Soffientini