Domenica 9 Settembre 2007 - Libertà
La biblioteca attira sempre più giovani
Travo - Promossa la sala polivalente
Oltre 12mila titoli a disposizione
TRAVO - Ha solo un anno e mezzo di vita, ma la biblioteca di Travo si sta affermando come punto di riferimento dei giovani. Frequentata soprattutto dagli studenti nel periodo scolastico, la biblioteca dispone di una sezione prescolare, una sezione ragazzi, di uno scaffale aperto con libri di storia e di attualità e offre la possibilità di consultare riviste ed enciclopedie nell'area adiacente agli scaffali. E' messa a disposizione anche un'area computer per ricerche, approfondimenti e la navigazione in internet. A garantire i servizi della biblioteca sono Carla Colla, responsabile del settore, Carla Villa, responsabile della gestione operativa ed Enrico Porri, bibliotecario.
L'assessore alla cultura e al turismo Roberta Guaschi parla della biblioteca come di una struttura in fieri, che sta prendendo sempre più corpo: «Dalla fine del 2005, quando è stata inaugurata la biblioteca con 6mila titoli, siamo riusciti ad avere un parco libri superiore alle 12mila unità ed è in continuo aumento grazie alle numerose donazioni: della Fondazione Piacenza e Vigevano, di case editrici come la Mursia, di privati, ma anche il Comune ha in progetto l'acquisto di nuovi testi».
«Lo scorso anno ci sono stati riconosciuti standard qualitativi che ci hanno permesso di entrare nel polo bibliotecario piacentino e stiamo lavorando per accedere al prestito interbibliotecario, questo è il nostro obiettivo futuro».
La biblioteca è ospitata nella parte superiore dell'edificio dedicato a Pietro Agnelli, sindaco di Travo agli inizi degli anni Ottanta, struttura che al piano terra comprende la sala polivalente. Un'ampia sala che riesce a contenere fino a duecento posti che è stata utilizzata anche in occasione dell'ultimo consiglio comunale, data la necessità di accogliere un pubblico più numeroso.
Il fabbricato risale agli anni Venti, quando era stato costruito con i sassi del Trebbia dai cittadini di Travo che ne avevano fatto una Casa del popolo. Nel periodo del fascismo diventa Casa del fascio e poi sempre utilizzata dalla popolazione per diversi impieghi come sala da ballo e cinema. Solo due anni fa è stata rimossa la scritta fascista e riqualificata la struttura dopo che condizioni critiche di manutenzione non ne permettevano l'utilizzo. «La ristrutturazione è stata un'ottima iniziativa della passata legislatura che è stata poi portata a termine dall'attuale amministrazione - riferisce il sindaco Albino Cassinari -. E' stata ben progettata, all'interno è stata mantenuta parte dell'originale facciata su cui poggiava uno stemma del fascio in acciaio di ottanta chili che stiamo cercando di ritrovare. Anche all'interno parte della pavimentazione e degli infissi è stata mantenuta pur rinnovando il tutto. Il riscaldamento dei locali è a pavimento e un ascensore che dal piano terra sale fino alla biblioteca è stato messo a disposizione per i disabili. La sala polivalente è oggi impiegata per gli eventi e le manifestazioni al chiuso più importanti del paese: riunioni, conferenze, spettacoli teatrali e proiezioni, concerti musicali, recite scolastiche e assieme alla biblioteca rappresenta un luogo di ritrovo e di aggregazione per tutti i cittadini».
Silvia Merlini