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Sabato 13 Ottobre 2007 - Libertà

Flavio Santi e il fascino del mondo arabo

Scrivere l'arte

Flavio Santi, nato ad Alessandria nel 1973, è non solo uno degli scrittori più interessanti della sua generazione, ma è anche un giovane studioso che ha - cosa rarissima in Italia - la fortuna di ricevere contratti di docenza universitaria senza nessuna anticamera penosa e prolungata. Nel 1998, a venticinque anni, ha vinto il Premio Sandro Penna con la raccolta Viticci (Stamperia dell'Arancio) per poi rimpolpare la sua bibliografia poetica con le raccolte di versi in friulano titolate Rimis te sachete (Marsilio, 2001) e Asêt (Barca di Babele, 2003), seguite da ultimo da un poemetto nuovamente in lingua: Il ragazzo X (Atelier, 2004). Allo stesso tempo ha percorso con due libri la strada della prosa. Nel 1999 ha pubblicato un romanzo dalla lingua difficile, fortemente letteraria, dal titolo Diario di bordo della rosa (peQuod) che è ora in corso di traduzione in Francia, mentre l'anno scorso da Rizzoli è uscito un altro romanzo con cui Santi ha mostrato di avere anche altre frecce al suo arco: L'eterna notte dei Bosconero è infatti una storia gotica ambientata in una Sicilia che Goethe attraversa disorientato intrecciando la sua vicenda alle cupe leggende del luogo, che giorno dopo giorno sono meno leggenda e più realtà.
Flavio Santi sarà domani, alle 10.30 e mezza, nell'Aula didattica "G. Sidoli" della Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi come primo ospite della sesta edizione del ciclo Scrivere l'arte. Verrà a leggere agli appassionati che negli anni sono sempre più numerosi agli incontri della Galleria un suo racconto scritto appositamente per l'occasione, un racconto che ha tratto spunto dal disegno Arabo di profilo di Cesare Biseo. Sarà così l'occasione per riflettere su come, fino a quando un pittore come Biseo operava (e accanto a lui gli altri orientalisti, vale a dire artisti prettamente ottocenteschi: in testa Alberto Pasini), l'Oriente poteva esprimere una fascinazione incontaminata mentre oggi ha cominciato a farci paura.
Il ciclo, che la Galleria realizza in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza, è sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, che al termine di ogni ciclo permette di raccogliere i racconti in volumetti della collana dei Quaderni della Ricci Oddi di cui è stato appena reso disponibile Scrivere l'Arte V. Al termine della lettura è reso possibile un incontro più disteso grazie al Lions Club Sant'Antonino.

GABRIELE DADATI

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