Martedì 16 Ottobre 2007 - Libertà
Le opere di Tagliaferri ispirate alla matematica
In mostra all'auditorium della Fondazione
Dieci tempere su carta di Romano Tagliaferri (Milano, 1940-Piacenza, 2006) saranno esposte ancora domani pomeriggio in occasione dei Mercoledì della scienza alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via S. Eufemia, 12, dove è in programma alle 17.30 la conferenza di Umberto Bottazzini, dell'università di Milano, su "Problemi geometrici nell'opera di Escher".
Sono stati soprattutto i titoli del ciclo, "La matematica e la vita quotidiana", e di alcune conferenze a suggerire ad Anna Tagliaferri, moglie dell'artista precocemente scomparso, l'idea di piccole estemporanee con opere dell'ultima fase dell'attività del pittore, spesso ispirate alla matematica, in particolare alla geometria. «Romano coltivava mille interessi. Era una persona curiosa e attenta. Era attratto soprattutto - racconta la moglie - dalle possibilità delle nuove tecnologie, dall'informatica, dai computer». Realtà che comunque veniva trasfigurata con l'ironia, la poesia, un uso fantasioso di forme e colori.
Al dialogo tra due organismi biodigitali, Tagliaferri aveva dedicato una serie completa di lavori, E-mail, esposti tra marzo e aprile alla Galleria d'arte moderna Ricci Oddi e accompagnati da un catalogo a cura di Luciano Caramel. Il XII Quaderno della Ricci Oddi (edizioni Tipleco) contiene inoltre la riproduzione a colori di oltre novanta lavori di Tagliaferri, carte e dipinti, che consentono di cogliere meglio lo stretto rapporto tra l'arte e le scienze cui il pittore si è concentrato lungo l'arco della sua attività.
A legare i dipinti ai Mercoledì della scienza anche un fattore umano più personale: Romano Tagliaferri aveva infatti insegnato a lungo al liceo scientifico "Respighi", il cui dipartimento di matematica e fisica, insieme all'associazione Amici del liceo "Respighi", è organizzatore degli incontri. Nell'atrio e lungo la navata di quella che un tempo era la chiesa di S. Margherita e oggi è l'auditorium della Fondazione, si rincorrono i fogli che Caramel ha suggestivamente evocato come "mappe della curiosità e dell'immaginazione dell'autore, della sua intima ricchezza di pensiero e visione". Rettangoli dinamici, sezioni auree, progressioni numeriche diventano efficaci strumenti espressivi per raccontare storie cariche di metafore e significati simbolici, nella convinzione, comunque, di una bellezza intrinseca della geometria, dell'algebra e dell'aritmetica, capaci di per sé di armonia, proporzione ed equilibrio.
Altre conferenze dei Mercoledì della scienza si terranno il 24 e il 31 ottobre. Ulteriori lavori dell'artista torneranno invece sulle pareti dell'auditorium di via S. Eufemia il 12, il 19 e il 21 marzo, per "Le frontiere della scienza", ciclo primaverile dell'iniziativa.
ANNA ANSELMI