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Lunedì 8 Ottobre 2007 - Libertà

Risorge dopo i restauri l'oratorio di Vallerenzo

Diventa una sala di rappresentanza Albertini: «Per noi un fiore all'occhiello»
In un secondo tempo lo storico edificio entrerà nel "Circuito provinciale per la fabbrica dei profumi"

Pecorara - «Un oratorio che rinasce a nuova vita per essere restituito all'intera collettività di Pecorara». Con queste parole sono stati inaugurati ieri pomeriggio i restauri della chiesetta di Vallerenzo di Pecorara. L'oratorio, dedicato alla Madonna della Misericordia e San Ludovico Re, è tornato agli antichi splendori dopo un anno di lavori. L'intervento era stato finanziato in parte dal Ministero delle Finanze, in parte dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dalla Banca di Piacenza. Per il loro svolgimento erano stati avviati due master al Politecnico di Piacenza finanziati dal Comune di Pecorara.
«Il restauro ? ha detto il sindaco Franco Albertini, presente al taglio del nastro insieme all'assessore alla cultura Adriano Baldini, che ha riaperto simbolicamente il portone ? ridona dignità a questa struttura e ne fa un fiore all'occhiello di tutta la comunità di Pecorara e dell'intera provincia piacentina».
«Un oratorio che rinasce a vita nuova ? ha detto anche Adelchi Trevisan, docente al Politecnico di Milano, che ha diretto i lavori di restauro coordinati da Carlo Ponzini. «Il progetto ? ha spiegato il direttore dei lavori ? è stato steso nell'ambito di un master di architettura del paesaggio agricolo di cui l'oratorio di Vallerenzo fa parte». Il progetto di recupero prevede infatti che l'ex chiesetta di Vallerenzo entri a far parte del cosiddetto "Circuito provinciale per la fabbrica dei profumi" che in sostanza individua una serie di luoghi e ambienti caratteristici dell'intera provincia in cui studiare il recupero delle erbe un tempo utilizzate per fabbricare ad esempio medicine e profumi.
Nel frattempo, come annunciato dal sindaco Albertini, l'oratorio di Vallerenzo potrà essere utilizzato come sala convegni, per celebrare matrimoni civili e come sala di rappresentanza per le occasioni più importanti. Sono intervenuti al taglio del nastro inaugurale diversi sindaci e rappresentanti delle amministrazioni limitrofe e l'onorevole Tommaso Foti che a Roma si spese affinché tra le pieghe del bilancio del precedente governo fossero reperiti i 130mila euro necessari all'avvio del recupero dell'ex chiesetta. Oltre a questi furono necessari anche 40mila euro donati dalla Fondazione, rappresentata ieri da Luigi Zani e Giorgio Reggiani, e altri 25mila euro dalla Banca di Piacenza. «Qui ? ha ricordato il direttore dei lavori ? hanno lavorato non solo le imprese ma l'intero paese». A breve di fronte all'ex chiesetta verrà collocata anche una panca in sasso fabbricata da uno degli abitanti della piccola frazione di Pecorara. «Questo ? ha detto ancora il sindaco Albertini ? a dimostrazione del significato che questo luogo riveste per la gente del posto».
Un tempo l'ex oratorio di Vallerenzo era la sede del Comune prima del trasferimento a Pecorara. La chiesetta rimase di proprietà privata e fino agli '70 era utilizzata per dire messa e come oratorio parrocchiale. Dopo la prima metà degli anni '70 la chiesa fu chiusa al culto e l'edificio adibito a granaio e deposito di materiali per l'agricoltura.

Mariangela Milani

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