Venerdì 14 Settembre 2007 - Libertà
La solidarietà di Piacenza ai paesi più poveri
Africa mission e cooperazione
Bruna Milani
In questi giorni, lo spirito missionario e solidale dei piacentini si fa conoscere in Italia, oltre i confini della nostra provincia. Domenica 16 settembre, Rai 1 alle ore 11, trasmetterà la Santa Messa in collegamento dalla chiesa di Rezzanello, paese d'origine dell'amata e compianta Suor Leonella Sgorbati uccisa un anno fa nello svolgimento della sua missione in Somalia. Oggi a Varese un importante evento festeggerà i 25 anni dalla fondazione di Cooperazione e Sviluppo ong onlus e i 35 dalla nascita di Africa Mission.
Africa Mission vide la luce nel 1972 proprio a Piacenza con lo scopo di sostenere le opere sociali dei missionari cattolici in Uganda e in Africa. Il fondatore fu Vittorio Pastori, originario di Varese, giunto da noi col Vescovo Enrico Manfredini, che della Basilica di S. Vittore a Varese era stato Prevosto Parroco, e Vicario Foraneo della città prealpina, per designazione di quell'Arcivescovo Card. Montini che sarebbe diventato poi Papa Paolo VI.
Manfredini aveva allora solo 41 anni, e per quella carica importante era molto giovane, come si può vedere dal ritratto presso la sacrestia della medesima Basilica. Anche Cooperazione e Sviluppo ong onlus ha sede a Piacenza, ed è l'organizzazione che, sul versante laico, ha come scopo la cooperazione civile e il volontariato internazionali, per l'emergenza e lo sviluppo a tutto campo dei Paesi più poveri, specie dell'Africa, in collaborazione con Governi, Unione Europea, Agenzie dell'ONU.
Può avere come controparti e collaborare anche le Diocesi cattoliche o protestanti o enti di altre confessioni religiose. Collabora anche col Programma Alimentare Mondiale della FAO e lavora con l'UNICEF, che è la più importante agenzia dell'ONU per l'acqua e per l'infanzia. Infatti senza acqua non può esserci futuro per i bambini, né per gli adulti, e Cooperazione e Sviluppo, che opera in stretta unità con Africa Mission formando un unico movimento di cooperazione civile ed ecclesiale, è specializzata proprio nella realizzazione di pozzi per acqua potabile.
La perforazione è un'attività tipicamente piacentina. Allora, nella città lombarda, legata alla storia di Vittorione (com'era affettuosamente chiamato Don Vittorio Pastori), si è pensato di tenere un concerto straordinario, a ingresso libero, stasera alle ore 21, presso il massimo Teatro Civico "Apollonio" di Varese. Sarà la prima volta che in quella città si esibirà, in importanti e famosi brani d'opera lirica di Verdi e Wagner, il Coro Filarmonico della Scala di Milano accompagnato dall'Orchestra Sinfonica Carlo Coccia di Novara.
Dirige il Maestro Alessandro Ferrari del Teatro alla Scala di Milano. Gli organizzatori precisano che con questa splendida e dilettevole iniziativa non si vuole solo offrire uno spettacolo di qualità ai 1.256 spettatori (tanti sono i posti in teatro), ma si intende soprattutto far conoscere gli scopi e il lavoro finora svolto dalle due organizzazioni piacentine. Col concerto, reso possibile dal sostegno di Regione Lombardia, Provincia di Varese e Comune di Varese, si spera di riuscire a raccogliere i fondi, tra la popolazione e le industrie, per poter costruire almeno venticinque altri pozzi nel Sudan meridionale e nel Nord dell'Uganda.
Come si ricorderà, il Sud Sudan è uscito nel 2005 da una sanguinosa guerra per l'autonomia contro il Governo centrale, durata trent'anni, ed il territorio è distrutto, a volte ancora minato, senza strade praticabili e infrastrutture, senza alloggi e persino carburante, che deve venire dall'Uganda come i ricambi degli automezzi. In Uganda del Nord una guerra ventennale ha visto il cessate il fuoco da un anno, ma la pace non è ancora stata firmata.
La popolazione, non sentendosi sicura, continua a vivere nei campi profughi in condizioni disperate soprattutto dal punto di vista igienico-sanitario. Si tratta di un milione e ottocentomila persone ammassate, su un totale di due milioni di abitanti, nei quattro distretti del Nord al confine col Sudan. Tali campi sono composti da capanne e tende, una attaccata all'altra, senza servizi igienici, dove vivono, anzi sopravvivono, dalle trentamila alle sessantamila persone, senza coltivare con cibo saltuario da parte dell'ONU.
Si evince facilmente come l'acqua potabile sia un bene primario e assolutamente urgente. Sostenere iniziative come quella del concerto varesino è uno dei modi migliori per festeggiare questi importanti anniversari e per ricordare fattivamente Don Vittorio, il Vescovo Manfredini, Suor Leonella e tutti i nostri missionari e missionarie scomparsi a volte tragicamente. Non c'è modo migliore per farlo se non quello di aiutare la prosecuzione del loro sogno e del loro impegno. E lo si può fare aiutando la realizzazione dei loro progetti, nel rispetto e nella continuità del loro esemplare spirito missionario e solidale.
Bruna Milani