Venerdì 28 Settembre 2007 - Libertà
Nonni e nipotini insieme: alla Madonna della Bomba è già diventata un'abitudine
Un confortevole salotto verde con vista sul Facsal, luminosi locali climatizzati con angolo lettura, sala gioco, tv, stereo. E non solo per fare due chiacchiere, leggere i giornali giocare a carte o a tombola, ma anche per ascoltare musica, ballare, dipingere, fare attività manuali in cui tradurre la propria eventuale vena artistica, organizzare feste, conoscere persone, pranzare insieme e, magari, impegnarsi in attività di volontariato portando amicizia e allegria a chi è più anziano e solo. E' il Centro "Facsal", ideato per dare a nonni, se vogliono anche insieme ai nipotini, un'alternativa alle giornate in casa o ai giardini. Situato nel complesso della Madonna della Bomba, dal luglio scorso ha registrato 50-60 presenze giornaliere, costituendo anche un allegro "vicino di casa" per gli ospiti della Casa Albergo e del Reparto Protetto.
Un luogo di incontro fra generazioni, unico in città per caratteristiche e contenuti, che ha registrato quasi sempre il "tutto esaurito" raggiungendo nei pomeriggi dedicati al ballo liscio picchi di 80 presenze il mercoledì e addirittura di 100 la domenica. Il clima è familiare, molto affiatato, stimolante.
Domani saranno presentati alla città i primi risultati di questa innovativa esperienza di socializzazione che anticipa l'apertura di un nuovo Centro di aggregazione dell'istituto, dislocato nella "Casermetta" all'incrocio tra il Facsal e via Torta (la cui dismissione, da parte del Demanio, è imminente): l'appuntamento, alle 15,30 al numero 52 del Pubblico Passeggio (ingresso diretto da via Rosa Gattorno), è aperto a tutti. Interverranno il sindaco Roberto Reggi e Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha contribuito all'allestimento dei locali. Farà gli onori di casa il presidente della Madonna della Bomba, don Giorgio Bosini.
Il Centro "Facsal" è stato appositamente studiato, anche dal punto di vista degli arredi e delle dotazioni, per offrire a nonni e bambini attività ludiche e ricreative condivise. Attività che, spesso, non sono fini a se stesse ma sfociano in oggetti e altre realizzazioni. «Ne uscirà una mostra - anticipa Bianca Marenghi, animatrice della cooperativa Aurora che gestisce il Centro e conduce laboratori d'arte e oggettistica - e nostri lavori sono esposti in questi giorni alla Mostra degli hobby alla Cavallerizza, insieme a quelli del Centro diurno di Fiorenzuola con cui abbiamo instaurato un vero e proprio gemellaggio fatto anche di visite scambio. Le attività continuano a ritmo serrato: stiamo confezionando bambole di pezza, sottobicchieri in origami, molte donne si stanno appassionando alla pittura su vetro, c'è anche un bravissimo pittore a cui abbiamo chiesto di realizzare un dipinto in vista del Natale, quando allestiremo anche un banchetto di beneficenza con tutto quello che stiamo realizzando».
Sono già stati raggiunti i centocinquantacinque iscritti, in prevalenza donne. Ma diverse anche le coppie attempate che non si perdono un giorno al Centro. C'è anche chi usufruisce della possibilità di pranzare insieme: la media è di una decina di commensali al giorno. Un successo così immediato era inaspettato, anche dalla stessa cooperativa Aurora, che da anni lavora a Piacenza e in territorio parmense (dove ha sede legale): «In genere - fa notare la responsabile, Daniela Chinosi - sono necessari ripetuti messaggi promozionali per arrivare a risultati di questo tipo. Significa che il bisogno di un luogo di incontro come questo sul Pubblico Passeggio era molto sentito fra la gente».
L'entusiasmo dei nonni del "Facsal" ha contagiato pure i nipotini che, anche adesso che sono iniziate le scuole, trascorrono volentieri i pomeriggi nei locali del Centro. «Era ora che ci fosse un ritrovo così" è stato il passaparola che ne ha decretato il successo "oltre ogni più rosea previsione» come sottolinea Remigio Cantarelli, segretario amministrativo dell'istituto Madonna della Bomba. Don Bosini, presidente della "Madonna della Bomba", coglie in tutto questo i primi segnali verso la realizzazione di quello che da sempre è un suo grande sogno: tornare a fare dell'istituto un luogo che appartiene ai piacentini, dove possano recarsi come a casa di amici, con lo stesso trasporto che fino a pochi decenni fa legava tante persone ai bambini sordomuti o non vedenti dell'istituto. Il Centro resta aperto con orario continuato tutti i giorni feriali dalle 10,30 alle 18,30; il sabato, la domenica e i festivi dalle 15 alle 18,30.