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Giovedì 27 Settembre 2007 - Libertà

Mernier, sensibilità e rigore

Settimana organistica - Calorosi applausi per la performance in San Savino
Con la prima esecuzione di "Due inventions"

Piacenza - Piacenza, "primogenita" nei secoli in molti settori. Anche, anzi soprattutto, nella musica classica e sacra come testimonia la 39ª Settimana organistica internazionale1. Edizione 2007, attesissimo appuntamento inaugurato l'altra sera nella chiesa di San Savino con il concerto di Benoit Mernier. E' un'iniziativa di indubbio prestigio anche perché celebrata in parallelo con la 10ª Rassegna contemporanea "Giuseppe Zanaboni" nel decimo anniversario della morte dell'indimenticato maestro piacentino. Prestigiosi gli enti patrocinanti tra cui, nientemeno, che Parlamento europeo ed Unesco senza dimenticare Ministero per i beni e le attività culturali. Dipartimento dello spettacolo dal vivo, Amministrazione provinciale, Comuni di Cortemaggiore e di Piacenza, Cremona organi, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Gruppo strumentale Ciampi (produttore ed ideatore) e Regione.
Introduzione di Claudio Saltarelli, presidente e direttore artistico del Gruppo Ciampi, che ha sottolineato come questa «sia edizione di grande importanza con cartellone ricco e molto sfaccettato, grossi nomi ed interessanti programmi. E l'impegno ha un grande significato per l'ambito contemporaneo perché ci saranno anche esecuzioni in prima assoluta. Ancor più scoppiettante sarà nel 2008 in occasione del 40° anno». Saltarelli ha ringraziato don Marco Guarnieri, titolare della gloriosa chiesa di San Savino, per la disponibilità dimostrata.
Mernier (1964), belga, organista di fama internazionale, docente, compositore e solista con all'attivo numerose esibizioni in tutta Europa, ha presentato un ricco repertorio: inizio con Sonata II in Do minore Op. 65/2 del dotatissimo pianista e compositore tedesco Felix Mendelssohn (1809-47). Poi Choral II in Si minore (da Trois Chorals, 1890) dell'altrettanto talentuoso pianista belga Cesar Franck (1822-90). Quindi Impromptu (da Pièces de fantasie, op. 54, 1927) e Idylle melancolique (da 24 Pieces en style libre, Op. 31, 1913) del francese Louis Vierne (1870-1937), leggendario organista di Notre Dame di Parigi. Poi, prima esecuzione assoluta, Due inventions, composizione dello stesso Marnier. Dopo un breve intervallo l'organista ha proposto un Allegro dalla VI Sinfonia Op. 42 (1878) dell'eclettico francese Charles-Marie Widor (1844-1937) nella ricorrenza del 70° anniversario della morte. Infine Chant de Mai Op. 53/1 (1917) e Toccata Op. 104 (1935) del meno conosciuto ma attivissimo belga Joseph Jongen (1873-1953).
Mernier ha dimostrato sicurezza e versatilità affrontando con identica sicurezza un repertorio misto, all'inizio la rigorosa sensibilità della scuola tedesca poi, la ricchezza espressiva e il virtuosismo della scuola belga-francese. Pubblico attento e numeroso anche per la risonanza dell'avvenimento, prima manifestazione concepita dalla nostra città con il carattere dell'internazionalità ma anche prima in ordine cronologico fra le varie rassegne italiane con esordio, addirittura, nel lontano 1953. Prossimo appuntamento domenica 30 settembre, ore 21, nella basilica di Santa Maria di Campagna con il concerto di Laszlo Fassang (ingresso e catalogo gratuiti).

Fabio Bianchi

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