Domenica 30 Settembre 2007 - Libertà
Quei tesori artistici del Piacentino
Giornate Europee: visite alla Ricci Oddi, all'Archivio e a Vigoleno
Oggi, in occasione delle Giornate Europee del patrimonio, sono in programma alla galleria d'arte moderna "Ricci Oddi", in via San Siro, 13, visite guidate alle 10.30, 15 e 16.30. Ieri, insieme alla raccolta d'arte moderna cittadina, teatro degli appuntamenti piacentini delle Giornate Europee del patrimonio sono stati l'Archivio di Stato, il castello e la pieve di Vigoleno. In particolare l'Archivio di Stato ha svelato per la prima volta a un folto pubblico la notevole ricchezza documentaria del fondo Pallastrelli di Celleri, depositato nel 2005 a Palazzo Farnese dal proprietario Filippo Tibertelli de Pisis, discendente per parte di madre dell'antica famiglia piacentina. «Ho compiuto questa scelta - ha spiegato - perché ritengo opportuno che la storia della famiglia Pallastrelli diventi parte della storia di Piacenza anche da un punto di vista concreto, attraverso i documenti giunti fino a noi. E l'istituzione più qualificata per conservarli, studiarli e farli conoscere è l'Archivio di Stato. Credo molto - ha proseguito il conte - nella funzione sociale della storia, nel fatto che ognuno di noi sia parte della comunità in cui vive».
L'archivio Pallastrelli di Celleri, con il sostegno della Fondazione di Piacenza, è stato recentemente riordinato e inventariato da Rossella Fochi, che ieri ne ha illustrato caratteristiche e peculiarità. A evidenziarne l'importanza era già stato nel 2002 Carlo Emanuele Manfredi, individuando successivamente alcuni fondamentali documenti, sui quali sono già al lavoro diversi studiosi. Del carteggio tra l'archeologo Alessandro Wolf e lo storico Bernardo Pallastrelli, autore di La città d'Umbria sull'Appennino Piacentino (1864), si stanno occupando Anna Carini, archeologa di Palazzo Farnese, e Angelo Ghiretti, le cui ricerche verranno completate a Udine, dove è custodita altra corrispondenza tra Pallastrelli e Wolf. Il ricercatore piacentino fu in rapporti epistolari all'epoca anche con il fotografo Severino Brigidini e con l'allora giovane studioso della preistoria Luigi Pigorini. L'archivista Anna Riva, dell'Archivio di Stato, sta studiando due manoscritti, del secolo XVIII e del 1615, sulla vita di San Gottardo, discepolo di San Rocco. «Si tratta di due manoscritti per ora anonimi, che si soffermano anche sulla parentesi piacentina della vita di San Rocco. Così, dopo oltre un secolo, si ricostituisce - ha sottolineato Riva - il corpus di manoscritti sui due santi del '300. Quello relativo a San Rocco era stato donato da Bernardo Pallastrelli alla biblioteca Passerini Landi». Lettere del letterato Gian Paolo Maggi sono al vaglio di Ettore Carrà, mentre Manfredi, insieme ad Anna Coccioli, sta analizzando la corrispondenza tra il Maggi, Antonio Canova e i pittori Gaspare Landi e Vincenzo Camuccini, relativamente alle tele di San Giovanni in Canale.
«Il progetto "Storie di casa" - ha annunciato il direttore dell'Archivio di Stato, Gian Paolo Bulla - sta proseguendo, con il contributo della Fondazione, sugli archivi Della Cella e Scotti da Vigoleno. Il prossimo anno abbiamo intenzione di avviare una nuova iniziativa sugli archivi delle scuole». In apertura, i saluti degli assessori alla cultura Mario Magnelli (Provincia) e Paolo Dosi (Comune).
ANNA ANSELMI