Domenica 26 Agosto 2007 - Libertà
Alloggi per anziani: se il bando farà flop si pensa a una mensa
San Nicolò: la destinazione del lascito Serena
SAN NICOLÒ - Scadrà il 6 novembre il bando per l'assegnazione degli otto posti disponibili nel centro socioriabilitativo (Csr) della Lampugnana, a San Nicolò, e riservati agli anziani del comune. Dopo le tante polemiche divampate negli ultimi anni sulle modalità d'impiego dei fondi dell'eredità Serena, si stanno ora concretizzando le prime realizzazioni rese possibili dal lascito. «La nuova struttura, che contiamo di attivare entro l'anno, è ormai completata e disponiamo già dell'agibilità», spiega l'assessore alle politiche sociali Fernanda Cerri. «L'amministrazione e gli uffici, dopo l'accordo con "Un ponte per gli anziani", hanno lavorato alacremente per rendere operativi sia il centro per disabili che il gruppo appartamenti. Si tratta di due edifici fermi da troppo tempo: per questo devono aprirsi il prima possibile perché siano al servizio di chi ha bisogno».
Il bando, pubblicato all'inizio di agosto, mira infatti ad individuare le otto persone che verranno ospitate negli altrettanti posti letto riservati agli anziani nell'ambito del Csr. Tra le condizioni previste per l'assegnazione dell'alloggio, rientra quella relativa all'età dei richiedenti, che deve essere superiore ai 75 anni. I soggetti interessati, inoltre, devono presentare un reddito Isee inferiore ai tremila euro annui e godere di una condizione di autosufficienza certificata da un organismo tecnico, come il Servizio assistenza anziani. Per quanto riguarda la condizione familiare, devono essere senza coniugi, figli o nipoti entro il terzo grado, oppure essere coniugi entrambi ultrasettantacinquenni, senza figli o nipoti entro il terzo grado. L'accesso alla struttura, comunque, sarà garantito solo per coloro che siano nati a Rottofreno o risiedano nel comune da almeno 10 anni.
«Se non verranno avanzate almeno otto richieste, pari al numero dei letti disponibili, i fondi previsti per far partire il servizio per gli anziani verranno spesi in altro modo, ma sempre a vantaggio della terza età», prosegue la Cerri. «Questo perché avviare un servizio senza che tutti i posti fossero occupati significherebbe sprecare le risorse economiche ricevute da Serena».
Tra le ipotesi finora formulate nel caso in cui non fossero presentate le otto domande necessarie, rientra l'organizzazione di una mensa per anziani o l'avvio di progetti dell'Asl in cui i "nonni" potrebbero essere coinvolti. In attesa della scadenza del bando, fissata per novembre, l'amministrazione comunale provvederà intanto alla stipula della convenzione con l'Asl per la gestione del centro ed all'acquisto degli arredi del centro socio riabilitativo, grazie ai fondi messi a disposizione della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Filippo Zangrandi