Lunedì 27 Agosto 2007 - Libertà
Legati da un brandello di stoffa
Lultimaprovincia - A Gragnano la Fondazione Teatro Giovani con "Kolok", grandi applausi
Con Scotton e la Ferraris un pieno di gag esilaranti
GRAGNANO - Lo straniero, l'estraneo, ciò che è diverso da noi spesso suscitano sentimenti di timore e di paura. Ma appena si aprono anche solo un poco il cuore e la mente nei loro confronti, mettendo da parte i pregiudizi, si può scoprire che in realtà le differenze non sono poi così abissali: anzi, si può diventare perfino amici.
Questo il significato veicolato dallo stupendo spettacolo di teatro-circo che ha fatto tappa l'altra sera a Gragnano nell'ambito della rassegna Lultimaprovincia, organizzata dai Manicomics con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Provincia e del Comune di Piacenza, della Regione e di diverse amministrazioni locali, tra cui quella del paese della Bassa Valtidone.
Il teatro-circo, come precisato in apertura di serata da Paolo Pisi, è un genere ancora poco diffuso in Italia, dove per lo più sono affermati il circo classico o il teatro di strada. All'estero, invece, la sua fortuna è crescente e una delle sue maggiori espressioni artistiche si trova proprio nella Fondazione Teatro Giovani, compagnia che lo rappresenta ai massimi livelli qualitativi. Nello spettacolo proposto a Gragnano, dal titolo Kolok - I terribili vicini di casa..., la scena è dominata da un condominio in un paese lontano, forse dell'Est Europa, con tre appartamenti e due balconi, a simboleggiare una delle tante abitazioni in cui vivono milioni di famiglie nelle nostre città. La vita, nella palazzina, scorre tranquilla, finché una mattina tutto cambia: ad occupare l'appartamento all'ultimo piano, infatti, arriva un ragazzo straniero, italiano per la precisione: parla strano, veste strano e ha un'acconciatura insolita. Ma vorrebbe fare amicizia con i suoi nuovi vicini di casa: una vecchietta ed una giovane ragazza.
Dal loro incontro deriva una trama ricca di simpatiche gag e incomprensioni linguistiche, brillantemente animata da giochi e acrobazie che portano i vari personaggi a muoversi con una scala al seguito, a scambiarsi in volo birilli e palline, a rimanere sospesi in aria, legati solo da un brandello di stoffa colorata. Il tutto per il divertimento non solo dei piccoli, accorsi numerosi per assistere alla rappresentazione, ma anche di genitori e nonni, coinvolti dalla trama avvincente e dai simpatici "neologismi" coniati dai protagonisti, per i quali parlare l'italiano risulta un po' ostico.
Superata però la diffidenza iniziale, i vari personaggi imparano a conoscersi meglio e, vincendo il muro della diffidenza, diventano amici. Al punto che due di loro, lo straniero e la vicina giovane, decidono di partire insieme per l'Italia, terra d'origine del primo.
Ad animare la scena sono stati Milo Scotton, un asso nelle esibizioni con la scala acrobatica, diplomato alla canedese Ecole Nationale de Cirque, e Olivia Ferraris, specialista nel verticalismo e nei tessuti aerei, diplomata alla Scuola di nuovo circo "Galante Garrone" di Bologna e all'Accademia d'arte circense di Cesenatico.
Al termine della rappresentazione è proprio Olivia a svelare quello che in tanti si erano chiesti fin da inizio serata: sia lei che Milo sono italiani e sono felicemente fidanzati.
Filippo Zangrandi