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Mercoledì 1 Agosto 2007 - Libertà
Tosca, Rigoletto e le voci delle star
Fondazione Toscanini: ecco Lirica, Concertistica e Danza. L'Ofi dietro le quinte: «Trattati male, ce ne andiamo»
Al Municipale Devìa, Nucci e La Scola, Muti dirige Il Calandrino
Piacenza - Lirica, concertistica, danza, nel segno della tradizione e dell'innovazione, intesa anche come riproposta di autori e opere solitamente non rappresentati. I cartelloni 2007-2008 sono stati presentati ieri nel foyer del Teatro Municipale, nel corso di una conferenza stampa aperta al pubblico, cui sono stati invitati - ha precisato l'assessore alla cultura, Paolo Dosi - anche i componenti in pectore della commissione consiliare 3, competente sui teatri e che ufficialmente non è ancora stata costituita. Oltre a Dosi, che ha parlato dell'obiettivo dell'Amministrazione di fornire un ampio ventaglio di proposte culturali, sono intervenuti: Diego Maj, direttore artistico di Teatro Gioco Vita (cui è affidata la Prosa), e, per la Fondazione Toscanini (che cura Lirica e Concertistica), Maurizio Roi, presidente, Cristina Ferrari, direttrice delle attività liriche, e Luciana Dallari, responsabile della comunicazione. Il cartellone della Danza nasce dalla somma delle proposte di entrambi i soggetti, Fondazione Toscanini e Teatro Gioco Vita. A inaugurare la stagione sarà la Lirica, il 21 ottobre (preceduta da un'anteprima per anziani e scuole, il 19), con la briosa Tutti in maschera (ispirata a l'Impresario delle Smirne di Goldoni), ritenuta il capolavoro di Carlo Pedrotti, compositore, direttore d'orchestra e didatta veronese, contemporaneo di Verdi. L'opera, rappresentata nella città scaligera nel 1856, approdò al Municipale nel 1863. Il nuovo allestimento sarà coprodotto con i teatri di Savona, Rovigo e il Wexford Festival Opera. Riccardo Muti dirigerà la "Cherubini", riproponendo Il ritorno di Don Calandrino di Cimarosa, applaudito in maggio a Salisburgo («sono in corso a Ravenna -ha precisato Ferrari - le selezioni dei cantanti per la messinscena piacentina») e un concerto sul '700 di Nicola Porpora e Giovanni Battista Pergolesi. Verrà inoltre celebrato il 150° anniversario della nascita di Puccini con la Tosca, in cui il tenore La Scola indosserà i panni di Cavaradossi, attorniato da un cast di giovani voci. Il protagonista di Rigoletto, il baritono Leo Nucci, avrà invece una ricorrenza personale da festeggiare sul palco del Municipale: a Piacenza raggiungeranno infatti quota 400 le sue recite nel ruolo dell'infelice buffone verdiano. Con le scuole verranno avviati due progetti, per avvicinare all'opera lirica, a partire dall'allestimento di Montezuma di Vivaldi (in cartellone) e dell'Italiana in Algeri di Rossini (solo per le scuole). La stagione sinfonica - ha precisato Roi - si svolgerà seguendo tre filoni, i primi due in prosecuzione con lo scorso anno: il progetto bachiano, con un solista d'eccezione come il pianista Bahrami; il progetto Oltreoceano sulla musica americana (con il violoncellista Steven Isserlis e la Filarmonica Toscanini, diretta da David Agler) e il progetto legato ai compositori dell'Europa dell'Est, da Rachmaninov a Ciaikovskij. «Si potrà inoltre ascoltare il grande repertorio di Beethoven, Rossini e Strauss, accanto ad autori meno frequentati, come Webern e Berg». Il cartellone sinfonico si intreccerà con quello della danza nel segno del tango. Gli appassionati dell'arte cara a Tersicore potranno incontrare sia il balletto classico, con Il lago dei cigni del Moskow City Ballet, sia la sua divertente parodia, con Les Ballets Trockadero de Monte Carlo, compagnia di soli uomini, che proporranno a modo loro lo stesso capolavoro di Ciaikovskij. Diego Maj ha illustrato i due spettacoli di teatro danza: con il Centre Coréographique Charleroi-Danses della coreografa Michèle-Anne De Mey e con la Compagnie Philippe Genty, i cui «danzatori riescono a manipolare in scena grandi fantocci-marionette con estrema delicatezza e armonia». Dal pubblico sono state avanzate due richieste. Una spettatrice ha suggerito a Dosi l'istituzione di un bus navetta, per consentire a chi non può o non vuole usare l'auto di non rinunciare al teatro. C'è stato poi chi ha auspicato una maggiore presenza in cartellone del maestro Muti e dell'Orchestra "Cherubini", che ha sede a Piacenza. La parte del leone, dal punto di vista orchestrale, la fanno la Filarmonica Arturo Toscanini e l'Orchestra regionale dell'Emilia Romagna, in realtà «due versioni della Toscanini, che - ha spiegato Roi - si alternano per funzioni e impostazioni. Riceviamo 10 milioni di euro di denaro pubblico per fare promozione musicale e dobbiamo disporre di una grande orchestra sinfonica». Tra l'altro, anche il 25 per cento della "Cherubini" è formato da orchestrali della "Toscanini". Non si prevedono scambi con altre orchestre nel prossimo futuro: «Non lo permettono - ha detto Roi - questioni di budget, nell'attuale situazione in cui versa il mercato musicale italiano. Un'eccezione sarà a Parma, quando ricambieremo l'ospitalità della Scala, nell'ambito delle celebrazioni per Toscanini». La piacentina Ofi, Orchestra Filarmonica Italiana, accompagnerà il conferimento del Premio Labò. A microfoni spenti, il presidente Sandro Vernasca ha manifestato la sua delusione: «Speravamo in una presenza maggiore, anche perché festeggiamo i 30 anni di attività. Vorrà dire - ha annunciato polemicamente - che andremo a lavorare altrove». Gli abbonamenti saranno in vendita per gli abbonati dal 28 al 30 settembre (lirica), dal 6 al 7 ottobre (concertistica), dal 6 al 9 novembre (danza); per i nuovi abbonamenti si partirà rispettivamente dal 2 al 14 ottobre, dal 10 al 25 ottobre, dal 13 al 17 novembre.
Anna Anselmi Torna all'elenco | Versione stampabile
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