Venerdì 20 Luglio 2007 - Libertà
La Milano Hot Jazz Orchestra chiude in bellezza a Fidenza con un concerto dixieland
arquatojazz: dopofestival
fidenza - La piazza Garibaldi di Fidenza ha ospitato con successo la serata di dopofestival della terza edizione di ArquatoJazz. Protagonista della serata una variegata compagine di musicisti, la Milano Hot Jazz Orchestra, che ha dato vita ad un'effervescente concerto dixieland, particolarmente gradito agli astanti.
Il Comune di Fidenza ha inaugurato quest'anno (già con il concerto di Tullio De Piscopo come prefestival il 30 giugno) la proficua collaborazione con il festival arquatese, nel segno di una fattiva unione di sforzi per la musica jazz. Il concerto era inserito anche nel cartellone delle attività culturali estive della città di Fidenza Note d'Estate.
La serata è stata introdotta dal Presidente del Piacenza Jazz Club e direttore artistico della manifestazione Gianni Azzali, il quale ha ringraziato il Comuni di Fidenza e Castellarquato e la Fondazione di Piacenza e Vigevano per aver promosso la terza edizione del festival.
Poi la musica ha letteralmente entusiasmato gli spettatori di ogni età, intervenuti numerosi in piazza Garibaldi. I musicisti hanno dato prova di grande esperienza e passione per un genere, quello del jazz tradizionale, che coinvolge un sempre maggior numero di appassionati.
Reduci da numerosi festival, ultimo il blasonato festival di Megève, sulle alpi francesi, i componenti della band hanno aperto il concerto con Stevedore Stomp di Duke Ellington, che ha subito messo in luce le qualità della frotn-line composta da Paolo Gaiotti alla cornetta e voce, da Claudio Perelli al sax e clarinetto (in alcuni brani ha suonato perfino la tromba), da Alberto Schinelli al sax tenore e soprano e dal giovanissimo Mauro Porro al sax tenore e tromba.
Sempre dalla fertile penna di Ellington è stato proposto A Gipsy Without a Song, dove il banjo, magistralmente suonato dall'unica donna della formazione, Nanna Freddi, è stato il vero protagonista. In Spanish Shawl di Schoebel, Schinelli e Perelli si sono "affrontati" a colpi di sax, con grande maestria entusiasmando il pubblico, dando vita ad una "sfida musicale" dal forte sapore anni '20 a New Orleans.
Poi Happy Feet di Ager, sostenuto dal poderoso suono del sousaphone (usato al posto del contrabbasso) di Pep Inzaghi, il leader del gruppo. E ancora, Roll On Mississippi Roll On di West-Mc Cafrey e il famoso Pretty Baby dall'omonimo film.
Struggente la performance in solo di Alberto Schinelli nella popolare melodia di Petite Fleur, che ha fatto rivivere agli appassionati il suono caldo ed energico del suo compositore, il saxofonista Sidney Bechet. Sugar, Nagasaky e l'applauditissimo bis So Little Time di Steve Warren hanno concluso la scaletta, mandando tutti a casa contenti, in molti con una copia del cd in mano.
Soddisfatto anche il direttore artistico Gianni Azzali e l'assessore alla cultura del Comune di Fidenza Davide Vanicelli che assicura di mantenere l'ottima collaborazione con ArquatoJazz e, ancor prima, con il Piacenza Jazz Fest di marzo 2008.
r.s.