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Domenica 8 Luglio 2007 - Libertà

Dalla, è la "notte dei miracoli"

Vigoleno - L'artista bolognese proporrà tredici brani della sua storica produzione
Stasera l'atteso concerto. Biglietti esauriti

VIGOLENO - Ci siamo. Questa sera a Vigoleno, nella magia di uno dei borghi più suggestivi e affascinanti delle nostre terre, alle 21.30, Lucio Dalla si esibirà nell'annunciato concerto con la Filarmonica Arturo Toscanini ed eseguirà tredici brani tra i più famosi della sua produzione artistica. L'iniziativa, che è a cura della Provincia di Piacenza (Assessorato alla Cultura), della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Fondazione Toscanini, ha preso corpo un paio di mesi fa, quando al Teatro Municipale, nel corso di una serata promossa dalla Fondazione Toscanini, Marco Alemanno recitò alcuni brani di Alda Merini, accompagnato dalle musiche di alcune canzoni di Lucio Dalla. In quell'occasione fu a Dalla proposto di esibirsi a Vigoleno, un luogo affascinante per un autentico evento e Lucio accettò con entusiasmo. Vigoleno è dunque il luogo ideale per sottolineare, se mai ve ne fosse bisogno, l'ennesimo matrimonio tra Dalla con l'orchestra Arturo Toscanini.
Dalla crede nelle contaminazioni musicali. Superati i sessant'anni, ha abbandonato quasi completamente gli istrionismi. Nell'ultimo decennio i suoi album restano ottime raccolte di canzone d'autore. Dalla si è dedicato anche alla composizione ad ampio respiro (con la sua Toscasecondo molti critici musicali è andato ben oltre la dimensione della musica leggera), ha sfoltito ma nobilitato la sua attività live. Ha interpretato musiche di Vivaldi con i Solisti Veneti di Claudio Scimone. Ha scritto le musiche del film Prima dammi un bacio di Ambrogio Lo Giudice. Ha supervisionato le musiche della soap opera Sottocasa in onda su Raiuno. Nel febbraio scorso è tornato ad esibirsi con Ron, in uno spettacolo accompagnato da un'orchestra d'archi, dal violinista Lino Cannavacciuolo, dalla compagnia di mimo e danza Kataklò e la regia curata da Pepi Morgia; nello stesso periodo ha inizia a collaborare con Mario Tutino, sovrintendente e direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna per un progetto sul Pulcinella di Igor Stravinskij, del 1920.
Quest'opera del musicista russo è stata messa in scena anche a Dublino, con la regia dello stesso Lucio Dalla e le coreografie di Luciano Cannito per il primo ballerino, il crotonese Alessandro Riga, mentre l'orchestra è diretta dal maestro David Agler, abbinata all'Arlecchino di Ferruccio Busoni (del 1917), che ha visto e vede come primo attore Marco Alemanno: Dalla ha operato un intervento scenografico sulle due opere, spostandone l'azione a New York (per Pulcinella) e in un paesino delle colline tosco-emiliane per Arlecchino.
Tornando al concerto di questa sera, dirigerà Beppe D'Onghia, mentre Marco Alemanno sarà la voce recitante di una poesia di Alda Merini, al pianoforte suonerà Rosetta Cucchi. E i brani che questo poliedrico ed eclettico cantautore proporrà saranno quelli che trasversalmente attraversano più generazioni: da Anna e Marco a Piazza Grande, da Henna a L'anno che verrà, da un successo internazionale come Caruso a un brano che ha venduto un milione e mezzo di copie quale è Canzone. E poi La sera dei miracoli, 4 marzo 1943, Tu non mi basti mai e Attenti al lupo.
Lucio Dalla ha all'attivo anche un nuovo album, uscito una decina di giorni fa. S'intitola Il contrario di me, contiene 11 inediti e arriva dopo quattro anni dal precedente lavoro titolato Lucio. Quattro anni di esperimenti anche in altri settori della musica: un lungo tour di jazz, regie teatrali e operistiche e concerti sinfonici con la Royal Philarmonic Orchestra. Il nuovo disco lo ritrova in veste di arrangiatore e produttore (con Marco Alemanno) di se stesso.
Intanto a Vigoleno non c'è più un posto da tempo. Tutto esaurito. La forza di Lucio.

Mauro Molinaroli

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