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Venerdì 6 Luglio 2007 - Libertà

Travo, viaggio nel neolitico

Da domenica e per tutta l'estate nel parco archeologico della Valtrebbia visite guidate, eventi a tema e intrattenimenti
Tante iniziative, dalle dimostrazioni al teatro

L'archeologia non è una scienza esatta, deve indagare il passato, ipotizzare, confrontare, fondere istanze teoriche e processualità culturale per collocare reperti talora preziosissimi in un'organica linea antropologica. Conserva ancora un alone romantico perciò è popolarissima e, alla fine, deve divulgare i risultati ma anche coinvolgere il pubblico per dimostrare unicità ed importanza di un patrimonio collettivo.
Piacenza ha negli ultimi anni con pazienza valorizzato interessanti siti archeologici: per esempio a Travo, in località S. Andrea, è riemerso uno dei più antichi villaggi neolitici dell'Italia settentrionale, databile al 4.300-3.800 a.C. Resti di abitazioni a pianta quadrangolare, gruppi di focolari, muretti con ciottoli di fiume, fosse di scarico e silos per conservare i cereali: una piccola comunità per secoli ha abitato questa solatia vallata con strutture all'apparenza precarie invero robuste, in grado di sfidare agenti atmosferici ed assestamenti tellurici un tempo frequenti.
Tutt'intorno, per proteggere e trasmettere ai posteri tali rarissimi documenti, è stato costruito un parco archeologico aperto al pubblico da maggio ad ottobre, soprattutto alle scolaresche che possono così usufruire di notevoli iniziative: da visite guidate ad archeologia sperimentale e simulata, da "eventi a tema" a rilassanti intrattenimenti. Nella narrativa o nelle fiction cinematografiche l'archeologia in questi anni non solo ha arricchito l'immaginario collettivo ma ha anche creato una vivace attesa culturale per una disciplina relegata, fino a pochi decenni fa, in austeri "recinti sacri" o con cimeli gelosamente custoditi in polverosi depositi.
A Travo gli organizzatori, in gran parte afferenti al gruppo di ricerca La Minerva, offrono invece l'opportunità di rivivere una grande epopea attraverso iniziative originali volte a stuzzicare curiosità ed emotività del pubblico rimanendo, però, sempre fedeli ad assunti culturali e rigore storico. Il calendario fra luglio ed agosto prevede: scheggiatura della pietra, preparazione di frecce in selce, prove di tiro con l'arco con il Gruppo arcieri della Rocca di Borgonovo Valtidone (domenica 8 luglio); dimostrazione di archeologia sperimentale e lavorazione del legno con Gipi Occhiena (22 luglio); teatro al parco (23 luglio); foggiatura di vasi in argilla, mini-corso con iscrizione obbligatoria (28 e 29 luglio); reading di poesie dialettali (2 agosto); cottura vasi (11 e 12 agosto); concerto gratuito della Compagnia dell'Alambic (16 agosto). Già definito anche il programma di settembre ed ottobre suscettibile però di variazioni.
Archeologia dunque come viaggio nel tempo, utilissimo sguardo sul passato ma anche diverso rapporto con ambiente e paesaggio nella consapevolezza della profondità e, talora, della insondabilità della storia.
Villaggio neolitico di Travo. Orari parco: domenica 10-19, altri giorni per appuntamento. Informazioni parco: 333/2222739, 335/294304. Orari museo: giovedì e sabato 20-23, domenica 16-19. Informazioni museo: 348/7632637, fax 0523/955022. E-mail: info@archeotravo.it, sito Web: www.archeotravo.it. Patrocinio: Provincia di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Comune di Travo, Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna.

FABIO BIANCHI

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