Giovedì 5 Luglio 2007 - Libertà
Rinasce la "stanzetta del predicatore"
Per la chiesa di Bilegno diecimila euro dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano
BORGONOVO - Rinasce la "stanzetta del predicatore" dell'antica chiesa di Bilegno di Borgonovo che, grazie ad un contributo di diecimila euro della Fondazione di Piacenza e Vigevano, potrà tornare agli antichi splendori. I lavori per il restauro della sala, ed in particolare degli affreschi, sono partiti nelle settimane scorse e con tutta probabilità potrebbero concludersi già entro la fine di settembre. «Si tratta ? dice il parroco di Gazzola, ma originario di Bilegno, don Gianni Riscassi ? del restauro di quella che un tempo era la stanza riservata al predicatore che qui poteva raccogliersi prima di recarsi sul pulpito dinnanzi ai fedeli». Il restauro è stato affidato a due specialiste, Arianna Rastelli e Roberta Ferrari, dopo aver valutato lo stato di disfacimento in cui versavano gli affreschi. «Ci sono parecchie infiltrazioni di acqua dal tetto ? spiega Arianna Rastelli ? che hanno causato diversi distacchi di strati di intonaco e della pellicola pittorica, che a occhio nudo, appare molto sfaldata». Gli affreschi della sala sono attribuibili, secondo il critico d'arte piacentino Fernando Arisi, all'Alessandri, un artista molto attivo nel Piacentino nel periodo a cavallo tra 1600 e 1700.
Forse anche la stessa chiesa, di cui si trovano tracce in alcuni scritti di inizio anno mille, un tempo era decorata allo stesso modo. «Si tratta di disegni profani ? dice il parroco don Riscassi ? forse segno che all'epoca in cui il lavoro venne commissionato la pieve di Bilegno era retta da un parroco di mentalità molto aperta, con gusti molto eleganti e raffinati».
Il lavoro delle due restauratrici, cui è stato affidato il compito di far rinascere la stanzetta del predicatore, consisterà prevalentemente nel consolidamento dell'esistente, mentre non sarà possibile ricostruire le parti di affresco mancante, visto che non esistono foto o documenti che attestino come erano in origine. «Dopo aver steso lo strato di velina per proteggere quanto è rimasto ? spiega ancora la restauratrice Arianna Rastelli ? interverremo con un consolidamento degli strati pittorici e degli intonaci con iniezioni di malta idraulica e con la stuccatura delle lacune formatesi negli strati di intonaco».
Il termine dei lavori è previsto entro l'inizio del prossimo autunno. «L'intervento - commenta il parroco di Gazzola che si è interessato del restauro ? è stato possibile grazie all'interessamento di privati come Flavio Chiapponi, originario della zona che ha preso a cuore l'iniziativa e della Fondazione che ha concesso il finanziamento necessario a garantire l'esecuzione dei lavori».
Mariangela Milani