Mercoledì 4 Luglio 2007 - Libertà
La "Ricci Oddi" in trasferta estiva
Un omaggio all'istriano Cesco Dessanti e una collettiva dedicata alla pittura di paesaggio
Da martedì con due mostre a Castellarquato e Rivergaro
Rinnovato il pluriennale e fecondo sodalizio instaurato con le amministrazioni comunali di Castellarquato e Rivergaro, la Galleria Ricci Oddi si appresta all'ormai consueto "trasferimento" estivo, dividendosi equamente fra le due amene e frequentatissime località della provincia piacentina. E lo fa portandosi appresso un bagaglio d'eccezione, costituito da oltre una cinquantina di dipinti, in massima parte provenienti dai depositi sotterranei della galleria e pertanto mai esposti in pubblico, che confluiranno in due mostre pittoriche di indiscusso interesse, venendo così ad incrementare le già numerose attrattive culturali e d'intrattenimento offerte dai due centri di villeggiatura.
Entrambe le mostre, differenti per stile, intenti e contenuti, apriranno i battenti martedì prossimo, rimanendo aperte al pubblico fino al 26 agosto: nello specifico, l'Auditorium Casa del Popolo di Rivergaro ospiterà la collettiva dedicata alla pittura di paesaggio La terra, l'ombra, i riflessi, che, inaugurandosi martedì sera alle 21, sarà visitabile nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato dalle 21 alle 23, domenica e festivi anche dalle 17.30 alle 19, mentre il Palazzo del Podestà di Castellarquato accoglierà la personale del pittore contemporaneo di origini istriane Cesco Dessanti Il segno espressionista: omaggio a Cesco Dessanti, la cui vernice è fissata per venerdì 13 luglio alle 18, ma che sarà visitabile per appuntamento già nella giornata di martedì, e quindi il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 (apertura settimanale su richiesta telefonando allo 0523/803091).
Grande, e comprensibile, soddisfazione, dunque, da parte degli enti coinvolti nell'iniziativa, rappresentati ieri mattina in sede di conferenza stampa, svoltasi nell'aula didattica "Pacifico Sidoli", alla presenza di alcuni studenti del liceo artistico "Cassinari" incaricati di fungere da guida alla collettiva di paesaggio, dagli assessori del Comune di Rivergaro Rita Croci (politiche giovanili) e Ivano Poggi (cultura), dal sindaco di Castellarquato Alberto Fermi, dal direttore della Ricci Oddi Stefano Fugazza, e da uno dei due curatori, Gabriele Dadati, che ha ideato e seguito la mostra di Rivergaro (mentre il merito per la personale di Castellarquato spetta a Paola Bassi).
Da segnalare, infine, il significativo patrocinio di Regione e Fondazione di Piacenza e Vigevano al progetto, che, come anticipato, si avvarrà anche del contributo degli allievi del "Cassinari", i quali, ha spiegato la stessa Croci, al termine di un corso di formazione tenuto da Fugazza, metteranno a frutto quanto appreso, avvalendosi anche delle specifiche competenze in campo storico-artistico acquisite in ambito scolastico, nel guidare i visitatori lungo il percorso espositivo. Poggi ha invece focalizzato il suo intervento sulla rara opportunità offerta dalla duplice mostra di ammirare opere abitualmente celate all'occhio dello spettatore, ma anche, per chi non risiede in città, di conoscere una parte del patrimonio artistico custodito dalla galleria piacentina; dal canto suo Fermi ha sottolineato la valenza simbolica della sinergia di forze istituita fra due Comuni della Provincia fra loro anche piuttosto distanti, e, dato ancora più importante, sul carattere continuativo assunto dall'iniziativa.
Fugazza e Dadati, infine, hanno illustrato nel dettaglio il contenuto delle due mostre: Il segno espressionista ripercorre, in particolare, le tappe salienti della vicenda artistica di un pittore legato indirettamente alla nostra città: pur risiedendo ormai in pianta stabile nella Capitale, infatti, negli anni Sessanta Dessanti espose più volte a Piacenza, città alla quale dedicò un'opera, visibile nella mostra di Castellarquato, che ritrae, nel suo stile tormentato e inconfondibile, i Cavalli del Mochi. La terra, l'ombra e i riflessi, invece, intende riflettere il gusto ed i criteri di scelta adottati da Giuseppe Ricci Oddi nel dar vita alla sua poderosa collezione privata, in cui certamente la pittura di paesaggio occupa un posto di riguardo.
ALESSANDRA GREGORI