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Venerdì 29 Giugno 2007 - Libertà

Giunta, la fumata bianca si fa attendere

Ieri giornata di incontri non risolutivi. La Margherita presenta una "rosa" di otto nomi per il secondo assessore
Ultimo scoglio: il "peso" dei Ds. E il puzzle di Reggi non va a posto

Ogni giorno è buono. Ma il buon giorno ancora non si vede per la nuova "squadra" di Roberto Reggi. La fumata bianca si fa attendere. E ormai è scattata una corsa contro il tempo in vista del consiglio comunale di lunedì (ore 16) dove, al punto 5 dell'ordine del giorno, c'è la comunicazione del sindaco sulla nomina dei componenti della giunta. Ieri sono intanto proseguiti gli incontri con le forze politiche, in particolare il Ds. E se oggi pomeriggio c'è chi dà per sicuro il vertice plenario con la coalizione di maggioranza dove il sindaco presenterà la sua proposta di giunta, in casa Ds si sentono invece i rumori dei freni tirati, segno che il puzzle non è ancora a posto. La negoziazione non è chiusa. E una soluzione accelerata potrebbe provocare dei contraccolpi evidenti. Il sindaco Reggi ieri ha osservato il silenzio.

E bocche cucite anche tra i partiti. C'è aria di "impasse".
Il timone usato da Reggi nelle sue consultazioni è noto: continuità ed equilibrio di genere, vale a dire presenze femminili pari a quelle maschili tra gli assessori. Il che induce i partiti a far emergere tutte le donne, normalmente più defilate.
Succede anche in casa della Margherita, che poi è la casa di appartenenza del sindaco. Dalla direzione provinciale della Dl che si è svolta l'altra sera, presente il sindaco, è emersa una "rosa" di otto nomi, dalla quale attingere il secondo auspicato assessore della componente (già sicura la riconferma di Paolo Dosi, per il quale si parla di un ruolo alla cultura). Ben cinque le donne: ci sono Paola De Michelis, già candidata, Giovanna Celaschi coordinatrice delle donne della Margherita e vice-coordinatrice provinciale, i due nomi in pole position. E poi Claudia Gnocchi, Angela Opizzi , presidente della Fondazione De Cesaris, Giuseppina Schiavi. L'altra metà del cielo a disposizione è composta dal consigliere Pierangelo Romersi , da Marco Bergonzi , consigliere della Fondazione e da Mario Angelillo dell'area di minoranza interna che ha poi scelto la linea unitaria all'ultimo congresso.
C'è un certo ottimismo nella Margherita, che vede crescere le changes di avere un secondo esponente in giunta, ma non ne ha la certezza. E ieri, da quel lato le cose sembravano a posto. Ma trattare l'Ulivo unitariamente - quando si tratta di ruoli amministrativi - non è facile. Le varie anime del nascente Partito democratico non sembrano disposte a veder annebbiata la loro singola visibilità.
Sul fronte Ds i nodi da sciogliere sono ancora piuttosto intrecciati: in primis il ruolo del vice-sindaco, che "pesa" il doppio, ma ancora non si sa se andrà a Francesco Cacciatore o a Anna Maria Fellegara (Per Piacenza con Reggi). Il Ds punterebbe poi allo scranno della presidenza del consiglio per Ernesto Carini, a meno che non diventi appannaggio della minoranza come vorrebbe il sindaco. In un cono d'ombra anche Giovanna Calciati, assessora uscente che rischierebbe di non vedersi riconfermata in quanto appartenente alla sinistra democratica, ovvero la costola del partito che va per proprio conto. In ascesa invece Giovanna Palladini. Movimenti che influenzano - per il gioco dei contrappesi - anche i numeri di presenze per la lista civica di Reggi e che si dilaterebbero - ma qui il discorso di fa più complesso - sui ruoli negli enti derivati. Al Ds, a quanto si dice, tre assessori e il vice-sindaco non sembrano sufficienti, ma la civica, con sette consiglieri, non vuol perdere a sua volta posizioni e la Margherita è sempre più affezionata al secondo assessore.
Non cambiano invece le previsioni sui candidati più papabili: oltre a Dosi, Cacciatore e Fellegara, Ignazio Brambati (Rifondazione Comunista) e Sabrina Freda (Italia dei Valori).

p.s.

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