Giovedì 28 Giugno 2007 - Libertà
La Croce Bianca aiuta i "nonni"
Parte l'ambizioso progetto della Pubblica assistenza per la terza età
Creare un nuova comunità solidale che si stringa attorno agli anziani della provincia, con l'attivazione di una rete di servizi e persone messi a disposizione dal mondo del volontariato piacentino. Questo, in sintesi, l'obiettivo del progetto "Mens sana in corpore sano", ideato dalla Pubblica assistenza - Croce Bianca con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. L'iniziativa, che vede tra i punti forti la nascita di un'Accademia del dialetto e dei costumi piacentini (per non lasciar cadere le tradizioni di cui i "nonni" sono i depositari) l'istituzione di un premio annuale, sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza sabato mattina (ore 10 30) nell'auditorium della sede della Croce Bianca (via Emilia Parmense, ex ente fiera).
Il progetto nasce dalla necessità di far fronte alla difficoltà diffusa, manifestata dagli uomini e dalle donne che escono dal mondo del lavoro, o che subiscono a causa dell'età o per un cambiamento sociale (rischio di cadere in depressione). Inoltre molte delle persone anziane qualora tolte dalla propria vita attiva, non sempre, se non adeguatamente stimolate, riescono ad adattarsi alla loro propria nuova condizione, situazione condizionata, in alcuni casi, dalla difficoltà di muoversi liberamente, dovuta a malattie o per mancanza di adeguati mezzi di trasporto, limitazioni del traffico, per scelta o per costrizione le persone anziane vivano in luoghi isolati o lontani dai centri importanti, in assenza di valide strutture sociali.
"Mens sana in corpore sana" vedrà la necessaria collaborazione tra le diverse associazioni di volontariato presenti sul territorio (con l'utilizzo del notiziario della Croce Bianca "La voce del volontario"), nella definizione di strategie comuni: tra queste prioritaria è il far sentire di nuovo "utili" gli anziani piacentini. A questa fase sperimentale (della durata di un anno), farà seguito la ricerca di sistemi di cura, supporti psicologici ed assistenze mirate per tutte quelle persone non autosufficienti e costrette in casa.
Saranno promosse diverse attività sociali - ricreative presso la sede della Croce Bianca (gioco carte, campo bocce, sala uncinetto, sala ginnastica e sala di ballo liscio, ambulatorio esami e visite specialistiche e geriatriche, etc..). I "nonni" piacentini potrebbero essere messi a disposizione della cittadinanza, delle scuole e della comunità per trasferire ed utilizzare le loro esperienze di vita vissuta, dei loro ricordi e dei loro costumi per non perdere le nostre origini, con la nascita della nuova accademia del dialetto e dei costumi piacentini. Per ritrovare e narrare mestieri e costumi che rischiano di scomparire, potrebbero crearsi centri di ascolto e gruppi di lavoro, atti a ri-creare storie, filastrocche, costumi, usi e mestieri scomparsi e poi pubblicare piccoli volumi da vendere (per autofinanziare le fasi successive del progetto).
Croce Bianca d'oro
Dopo una fase di sperimentazione, l'iniziativa sarà estesa a tutta la provincia, con il raggiungimento di zone isolate del nostro territorio, e l'istituzione del premio annuale croce bianca d'oro per la persona che si sarà resa partecipe di una esemplare azione o attività nel campo sociale.
p.pin.