Mercoledì 27 Giugno 2007 - Libertà
Silver flag, da venerdì rivive il sogno
Partenze da Castellarquato: due salite al sabato e una alla domenica. Protagoniste le auto storiche da corsa
Fine settimana in Valdarda all'insegna dei motori
Claudio era ancora un bambino quando sentì per la prima volta quei rumori sulla collina. "Strani" rumori che duravano ormai da alcuni giorni: arrivavano da valle, dalla zona di Castellarquato e scomparivano poi verso Vernasca. Rischiando di fare arrabbiare il maestro, si era precipitato insieme ai suoi compagni alle finestre della sua aula alle Elementari di Lugagnano. E aveva capito subito che erano rumori di auto. Auto da corsa. "Cattive" e coraggiose che non avevano paura di quel serpente d'asfalto che si appoggiava sulla collina.
Una ventina di anni dopo quei rumori erano scomparsi, così come scomparsa era la "Castellarquato-Vernasca", corsa di velocità in salita che si articolava su un tracciato di più di 8 chilometri unico per la sua natura: la prima metà tutta in rettilineo e poi, dopo una curva a gomito in piazza a Lugagnano, altri 4 chilometri, stavolta di tornanti in salita. Erano scomparsi i rumori, ma non l'entusiasmo di coloro che avevano vissuto gli anni di quella gara mitica.
Quei rumori Claudio non li ha mai dimenticati. Hanno continuato a ronzargli in testa finché una quindicina di anni fa non ha provato a farli rivivere e a trasformare il suo sogno in uno dei più importanti appuntamenti europei del motorismo classico. Tre anni di progetti, di insistenze, di sacrifici. Anche di sguardi di commiserazione da parte di qualche altro appassionato di motori. Ma poi, 12 anni fa, la prima edizione. E fu già un successo.
E' nata così la "Vernasca Silver flag", formalmente un "Concorso dinamico di restauro e conservazione per vetture da competizione", ma in pratica una sfilata in velocità che ricorda molto la gara originaria e che propone alcune tra le più famose auto da corsa mai costruite. Ci sono Formula 1, Formula 2 e 3, varie monoposto, prototipi, vetture sport, Gran turismo, macchine da corsa anteguerra, utilitarie superelaborate. Ognuna con una storia alle spalle.
Claudio (Claudio Casali) ancora oggi è il "motore" tecnico e logistico della Silver flag. Con lui lavora un folto gruppo di dirigenti e soci del Cpae, il Club piacentino automoto d'epoca, in collaborazione con l'Aci, l'Asi e l'Aisa e con il patrocinio della Provincia di Piacenza, dei Comuni di Castellarquato, Lugagnano e Vernasca, della Camera di commercio e della Fondazione di Piacenza e Vigevano. A iniziare dal presidente del Cpae Achille Gerla, gran tessitore di pubbliche relazioni, indispensabili per organizzare un evento come è diventato oggi la "Flag": pioggia di iscrizioni da tutta Europa più di quanti sono i posti disponibili, le migliori auto, momenti dedicati ai motori e altri ai ricevimenti di gala, ospiti importanti, folto pubblico.
Tre giorni internazionali di motori che inizieranno dopodomani, venerdì 29, con l'arrivo dei primi partecipanti che sabato 30, prima al mattino e poi al pomeriggio, saliranno con le loro auto a Vernasca. Così come faranno domenica mattina, 1° luglio, prima delle premiazioni finali. E poi: cena venerdì sera a Vigoleno all'ombra del castello e serata di gala sabato nella piazza monumentale di Castellarquato.
Le partenze saranno sul Lungarda di Castellarquato, a intervalli di un minuto tra un'auto e l'altra.
La gente potrà vedere tutte le auto da vicino. Non solo al via o lungo la strada che sale a Vernasca, per l'occasione chiusa al traffico. I "box" saranno infatti aperti al pubblico, perché alla Silver flag non si pagano biglietti e lo spettacolo è gratuito. Oltre che imperdibile per chi è appassionato di motori.
PIER CARLO MARCOCCIA
pier.carlo.marcoccia@liberta.it