Lunedì 2 Luglio 2007 - Libertà
La sede della Croce bianca apre agli anziani
Da settembre iniziative per la terza età con la Fondazione di Piacenza e Vigevano
PIACENZA - E' il periodo della vita le cui virtù furono decantate da Cicerone ed Aristotele, e nel quale si raggiungono maturità e saggezza. Eppure, nella frastagliata società odierna, essere anziani può diventare un problema. Solitudine, mancanza di stimoli, acciacchi fisici e depressione: tanti sono i motivi che fanno vivere l'approdo alla terza età poco serenamente.
E in questo quadro, l'aiuto e la mano tesa delle associazioni può rivelarsi una risorsa fondamentale. E' stato infatti presentato ufficialmente l'altro giorno, nella sede della Croce bianca di via Emilia Parmense, il progetto "Mens sana in corpore sano", organizzato con la preziosa collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Un'idea che parte da lontano, dopo proficui scambi di vedute tra Pubblica assistenza e Fondazione in un incontro datato 13 ottobre 2006, e che metterà sul piedistallo la coesione, l'aggregazione e l'identificazione sociale di uomini e donne anziani sul territorio piacentino. Obiettivo principale, naturalmente, fare in modo che la vecchiaia sia considerata una conquista e non una sconfitta. «L'età del pensionamento - spiega Carlo Braghieri, referente del progetto - è un passaggio traumatico della vita umana. All'improvviso si perde il ruolo che si aveva, e questo può portare ad una crisi profonda. La continuità invece, il sapersi ancora utili, aiutano a mantenere lo spirito giovane». Non si discostano le riflessioni di Laura Groppi, volontaria della Croce bianca. «Bisogna essere orgogliosi dell'età che avanza - conferma - e saper vivere le tappe della propria crescita con passione».
Il progetto, dunque, partirà a settembre. Vari incontri settimanali riuniranno nella sede della Pubblica assistenza gli anziani piacentini, proponendo loro lezioni, conferenze, ginnastica dolce e musicoterapia. E tra una partita a ramino e una sfida a briscola, l'occasione per sentirsi ancora necessari ed importanti. «Faremo ciò che gli anziani chiederanno - sottolinea Renzo Ruggerini, vicepresidente della Croce bianca - cercando di coordinare gli interventi con le altre associazioni di volontariato e i presidi periferici della Pubblica assistenza. Qualora riuscissimo nel nostro intento, vorremmo non porci limiti, ricercando ulteriori sistemi di cura, supporti psicologici ed assistenziali per le persone non autosufficienti costrette in casa».
Ma la reciprocità e l'unità di intenti nelle numerose voci del volontariato provinciale sono punti su cui riflettere anche per Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ente che ha sovvenzionato con ingenti fondi la ristrutturazione della sede di via Emilia Parmense. «A Piacenza ci sono ben 380 associazioni benefiche - spiega - a fronte di circa 270mila abitanti. E senza coordinamento c'è un inevitabile dispersione di potenzialità. Noi come Fondazione crediamo fermamente in quest'idea di supporto agli anziani, risorsa fondamentale della nostra società».
«Aiutare il prossimo - ha ricordato infine in un breve excursus storico il presidente della Croce bianca piacentina Giancarlo Carrara - è una volontà insita nell'animo umano. "Mens sana in corpore sano" non farà che illuminare e dare speranza a chi ha già fatto tanto nella vita».
Alessandro Rovellini