Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Martedì 12 Giugno 2007 - Libertà

Travolgente Vladimir Zubitsky

VALTIDONE FESTIVAL - Un "mostro sacro" introdotto da Rido Folk Duo e Land 'O Smiles
Concentrato e passionale con la sua fisarmonica

BORGONOVO - Travolgente Vladimir Zubitsky. Uno dei "mostri sacri" della fisarmonica, noto e apprezzato in tutto il mondo, ha saputo trascinare il pubblico del secondo concerto del Valtidone Festival diretto da Livio Bollani (dopo la festosa anteprima per il decennale allo Spazio Rotative di Libertà e lo splendido recital di Ratko Delorko a Castel Mantova), riuscendo perfino a "scacciare" la pioggia, scesa ad inizio serata.
Vladimir si è esibito con i suoi due figli, il flautista Stanislav e il violoncellista Vladimir jr, alternandosi in duo con ognuno di loro e proponendo un viaggio musicale in molti Paesi e popoli del mondo. Da vero entertainer, Zubitsky ha saputo introdurre ogni brano con un commento, talvolta con battute irresistibilmente comiche, diventando poi incredibilmente concentrato durante la sua esibizione. Concentrato e passionale nei momenti in cui ha "percosso" la sua fisarmonica, battendo il tempo o sfiorandola come fosse un'amante, cantando insieme allo strumento e creando suoni onomatopeici che si fondevano nelle armonie e che lo hanno reso, nonostante l'eccellente accompagnamento dei figli, un vero one man band.
E così il viaggio è iniziato. Fuori dal "finestrino" di questo incredibile viaggio sonoro gli spettatori (davvero numerosissimi, tanto che l'Auditorium della Rocca di Borgonovo riusciva a malapena a contenerli) hanno dapprima salutato la Germania di Johann Sebastian Bach, poi la Bulgaria della musica popolare con Danza curva per approdare nuovamente a melodie classiche schubertiane. E con la musica dei contadini americani (Il musicista ubriaco), seguita da un ricordo dello scomparso Panceri, genio del jazz italiano degli anni '40, Zubitsky si è mantenuto perfettamente fedele alla linea Etnica/Jazz, ramo del Valtidone Festival. Ma ha saputo anche «cantare quel paese triste e meraviglioso che è la Russia grazie al suo massimo compositore, Rachmaninov», sensibilmente interpretato dal bravo Vladimir jr al violoncello (Vocalese e Danza occidentale).
Il viaggio è approdato, inevitabilmente, in Italia: con Snowfall del fisarmonicista Aldo Rossi, in cui è sgorgata tutta la purezza granitica del flautista Stanislav, e soprattutto con Rossiniana, un'enciclopedia ritmico-melodica dei più bei fraseggi del grande genio pesarese.
Inevitabili le ovazioni da parte degli spettatori, che hanno "accompagnato" ogni esecuzione, tanto che Zubutsky ha concesso alla fine il primo ed unico bis e si è scoperto allora che il suo magico "treno della musica" fermava in Argentina, sulle note di un incandescente brano di Astor Piazzolla.
Un'esibizione entusiasmante in quanto ha saputo da un lato rendere onore alla musica classica, suonata mirabilmente alla fisarmonica - strumento ormai giustamente inserito nei conservatori e nelle più prestigiose scuole di musica mondiali - e dall'altro alla musica popolare, che tanto sa narrare di popoli, luoghi e tradizioni diverse eppure comuni a tutti gli uomini, essendo la musica un linguaggio straordinariamente pacificante.
Se il concerto di Zubitsky è stato il frutto della riuscitissima serata, l'opening act (che è avvenuto sotto il cielo non ancora plumbeo, nel cortile della Rocca) ha visto una breve esibizione dei due gruppi vincitori del primo premio ex aequo di Tidone Folk, riconoscimento speciale per la musica popolare nell'ambito dei Concorsi internazionali di musica della Valtidone, prescelti nel pomeriggio da una giuria presieduta dallo stesso Zubitsky. Rido Folk Duo (dalla Lituania) ha "aperto" mostrando padronanza tecnica ed espressività tipica del linguaggio lituano mentre i Land 'O Smiles, pur essendo piacentini, hanno focalizzato le proprie scelte letterarie sul repertorio irlandese. Entrambi gli ensemble sono stati accolti da applausi e premiati da Bollani, sul palco con l'editrice di Libertà Donatella Ronconi e l'assessore alla cultura del Comune di Borgonovo Franco Cravedi.
Non ultimo, Livio Bollani ha ringraziato gli 11 Comuni coinvolti, la signora Ronconi, la Fondazione di Piacenza e Vigevano e tutti gli sponsor che contribuiscono a sostenere il Valtidone Festival e a rendere possibile l'altissima qualità degli ospiti e la gratuità degli eventi.
In questi giorni si stanno svolgendo a Pianello i Concorsi di musica, che hanno già decretato i primi premiati: la pianista Novotna Nora (Repubblica Ceca), i chitarristi Alice Cavanna, Luca Pesce, Daniel Levis e Strumskis Benas (Lituania).

Eleonora Bagarotti

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio