Giovedì 7 Giugno 2007 - Libertà
«La formazione al lavoro non finisce mai»
Nell'aula magna i rappresentanti del mondo professionale hanno incontrato i ragazzi chiamati a scrivere temi sulle aziende
I "maestri" piacentini premiano gli studenti del Marconi
Giovani pronti ad affrontare la sfida del mondo del lavoro, con passione e competenza, senza sacrificare capacità ed interessi personali. Questi i consigli arrivati da esperti manager agli studenti del quinto anno dell'istituto Marconi, protagonisti della seconda edizione del concorso "Una stella per la scuola", organizzato dal consolato provinciale di Piacenza della Federazione dei maestri del lavoro. Ieri mattina all'aula magna del Marconi si è tenuta la fase conclusiva della manifestazione, curata dal vulcanico e tenace Aldo Tagliaferri, maestro del lavoro e console provinciale Federmaestri, e introdotta dal direttore di Libertà Gaetano Rizzuto e dal preside Gian Paolo Binelli. Sono stati premiati i migliori componimenti degli studenti del quinto anno, ispirati dall'incontro diretto con alcune delle principali aziende piacentine, come Motridal, Sima - Tectubi gruppo Malacalza, Tectubi spa, Tectubi raccordi spa, Vei, Arpa, Cementirossi e Cima. Un riconoscimento particolare è andato alla classe quinta A informatici, per la realizzazione dei depliant e cartoline della manifestazione. «Iniziative come questo concorso, che puntiamo a far diventare un appuntamento tradizionale - ha detto il preside Binelli -, rappresentano uno stimolo per la scuola e sono un riconoscimento per l'impegno degli studenti». Da parte del maestro Tagliaferri è arrivato invece un monito rivolto ai ragazzi, sia che siano intenzionati a mettersi alla prova nel mondo del lavoro, sia che siano intenzionati a proseguire gli studi all'università (scelta compiuta dal 40% dei diplomati del Marconi). «Occorre essere autocritici: l'apprendimento non finisce mai. Non andate alla ricerca del posto fisso, ma puntate sulla vostra preparazione». Analogo consiglio arriva da Roberto Mori, direttore del personale Schiavi Macchine industriali spa. «Non stancatevi mai - ha detto agli studenti - di crescere professionalmente: il mondo del lavoro è cambiato in maniera significativa negli ultimi anni, con il crollo dei miti degli anni Sessanta, come il posto fisso sotto casa e garantito, con mansioni immutabili e strettamente collegato con il titolo di studio. Adesso non è più così: la preparazione fornita dalla scuola serve in realtà a rendervi in grado di adattarvi velocemente alle nuove competenze richieste». Maurizio Ratti, vice presidente di Confindustria e direttore generale di Safta, ha raccomandato agli studenti di «mettere passione e motivazione. Dovete essere voi capaci di saper dare qualcosa: avere delle professionalità da spendere serve soprattutto a voi prima che all'azienda per la quale lavorate». Ratti ha rivolto un auspicio ai ragazzi del Marconi. «Nel 1968 mi trovavo in questa scuola come studente - ha raccontato - il mio augurio è che tra una ventina d'anni qualcuno sia qui al mio posto». Manolo Mizzi, dottorando in ingegneria gestionale alla sede piacentina del Politecnico di Milano, a sua volta ex studente, ha illustrato le opportunità offerte dall'ateneo, mentre monsignor Lino Ferrari, vicario della diocesi di Piacenza, ha rivolto l'augurio ai ragazzi «di poter mettere a frutto i propri doni, senza vivere di sogni, ma amando il proprio lavoro e la propria vita». Hanno contribuito all'iniziativa Fondazione di Piacenza e Vigevano, Cementirossi, Provincia di Piacenza, Confindustria, Camera di Commercio, Cariparma Crédit agricole, oltre alle aziende già citate.
Paola Pinotti