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Martedì 5 Giugno 2007 - Libertà

L'Angil dal Dom a Forlini

Al ristoratore e benefattore di Groppallo il riconoscimento 2007 della Fondazione per concittadini che si sono distinti all'estero
Il piacentino più famoso d'America sul podio

Frank Forlini, il piacentino di New York più famoso, è l'Angil dal Dom 2007. Lo ha deciso la Fondazione di Piacenza e Vigevano in segno di riconoscenza verso un figlio di Piacenza che si è fatto onore negli Stati Uniti aiutando da decenni con borse di studio i figli degli emigrati piacentini e facendo della sua casa un porto di accoglienza per ogni conterraneo arrivato nella Grande Mela alla ricerca di fortuna. La proposta di dare questo riconoscimento a Forlini è partita dall'associazione piacentina "Viaggi dell'amicizia", che da anni, ogni novembre, organizza un "ponte" verso New York, per incontrare i "piacentini d'America". Era stato Giuliano Ferrari, "anima" dell'associazione, a proporrre il nome di Forlini dopo l'ultima trasferta nella Grande Mela.
Frank Forlini vive e lavora a "Little Italy", l'angolo "tricolore" nel cuore di Manhattan da quando il piacentino arrivò a New York nel 1938. In questo quartiere, divenuto ormai "cogli occhi a mandorla" per l'intensa presenza di orientali, al numero 93 di Baxter Street, c'è il ristorante del mitico Frank Forlini, classe 1923, cavaliere della Repubblica Italiana dal 1995.
Il locale è un'istituzione dei piacentini di New York, e rientra i ristoranti italiani che di più hanno contribuito al buon nome della ristorazione piacentina in America.
Forlini ha vissuto fino a 15 anni alla Pennula di Groppallo per poi fare fortuna a New York. Ma ogni anno, negli ultimi 38 anni, torna - assieme alla moglie Luisa Segalini di Pradovera - al luogo d'origine, ad un'altitudine di 1138 metri. «Dalla "Chiappa", a 1270 metri - disse una volta Frank Forlini - si gode tutta la vallata. Qui andavo a scuola con Giacomo Stomboli di Groppallo. Aveva la casa con le piante di mele. Con lui ho fatto fino alla terza elementare».
Frank Forlini a Groppallo vive per tre mesi, ogni estate. Anche stavolta arriverà il 27 giugno, per trascorrere le vacanze nella sua splendida villa nata sulla vecchia cascina dei suoi genitori, dopo Groppallo, vicino a Santa Franca. In questa villa ha sistemato, sul prato, il carro dei buoi del 1945 della mamma. «Arrivai a New York con mio fratello e due sorelle - ricorda oggi il "vecchio" Frank -. Era il 1938, viaggiammo con la "Rex", dopo 7 giorni di mare. Mio papà era già negli Stati Uniti. Lavorai prima come scaricatore poi in una fabbrica. Nel 1943 fui chiamato come paracadutista nell'esercito Usa e inviato nel Pacifico, in Nuova Guinea e nelle Filippine». Nel Pacifico Frank salvò la vita a centinaia di persone prigioniere dei giapponesi. Poi il ritorno a "casa", a New York, dove il padre aveva messo su (nel 1943) a "Little Italy" un bar. Tredici anni dopo, nel 1956, nasce il ristorante "Forlini's".
«Siamo qui da cinquant'anni, proprio a giugno di quest'anno festeggiamo - il racconto di Frank Forlini -. Piano piano ci siamo allargati. Un tempo i locali di "Little Italy" appartenevano tutti agli italiani e qui vicino c'erano i piacentini, come i Mosconi. Ora sono accerchiato dai cinesi, ma resisto. Ho avuto come clienti i sindaci Rudolph Giuliani, David Dinkins, Joe Di Maggio, il marito di Marilyn Monroe, Phil Rizzuto, player degli "Yankees" di baseball, Frank Torre allenatore dei "New York Yankees". Qui portiamo avanti la tradizione piacentina, facciamo anche i tortelli con la coda e i panzerotti e sono molto apprezzati».
«Siamo alla quarta generazione - prosegue il racconto - e mi sento onorato di essere piacentino. Ci siamo aiutati, abbiamo fondato con Paul Draghi la Società Valtrebbia-Valnure. Ho fondato le borse di studio per i figli bisognosi dei piacentini di New York. Ho sempre lavorato con onestà. Piacenza per me rappresenta tutto, è la mia terra, è il mio dialetto. Ce l'ho nel cuore».
Frank Forlini ha sposato Luisa ed ha avuto sette figli. Uno lavora con lui al ristorante, Giuseppe. Due figlie le ha perse. Gli altri sono sparsi tra New York e la Florida e fanno altri lavori: infermiera, maestra di scuola, manager. «Siamo 33 in famiglia», dice con orgoglio e mostra la foto con tutto il clan.
Frank Forlini dal 1971 è "Chairman" della Società di beneficenza da lui fondata nell'ambito della Valtrebbia-Valnure. Ogni anno premia gli studenti meritevoli e bisognosi, non solo figli di soci, ma anche ragazzi italo-americani e statunitensi.
Dal 1971 ad oggi ha premiato più di 350 ragazzi. L'anno scorso ha dato dieci borse. I fondi sono raccolti grazie alle inserzioni sulle pagine del volume annuario - al "libar" come lo chiama Frank - con sottoscrizioni di professionisti, imprenditori, commercianti, istituzioni della provincia di Piacenza e di New York. Ogni estate macina chilometri e chilometri con la sua macchina, l'immancabile Luisa e il presidente dell'Associazione Viaggi dell'Anicizia, Giuliano Ferrari, per i paesi della Valtrebbia e Valnure per raccogliere fondi per le borse di studio (quest'anno ha raccolto 35 mila dollari). Nessuno dice di no a Frank.

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