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Martedì 5 Giugno 2007 - Libertà

Festival dei giovani, si alza il sipario

Incontri e scambi culturali
A partire da sabato prossimo la Casa montagna ospiterà ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo
Ritorna la delegazione russa: «Esperienza formidabile»

FERRIERE - Sabato 9 giugno prenderà il via la sesta edizione del "Festival internazionale dei giovani della Casa montagna Valnure" di Ferriere. Una ghiotta anteprima del festival si era tenuta in maggio con l'arrivo in Italia di gruppi rumeni, bulgari e serbi che si sono incontrati con numerose scuole piacentine e del Parmense.
Una dei partner del festival, la russa Natalia Ryabova, presidente della fondazione "Rosa Vetrov" di Mosca ha reso note le motivazioni per cui anche questo anno i giovani talenti del grande festival nazionale russo, partecipano al festival dei giovani di Ferriere: «Abbiamo scelto l'Italia e il festival internazionale dei giovani di Piacenza perché al campus di Ferriere emerge uno spirito di emulazione positiva. Qui i nostri giovani imparano a vivere insieme e a seguire regole universali».
La Ryabova sottolinea inoltre che «ogni anno abbiamo la possibilità di mostrare la preziosità dello scambio di esperienze, di vedere culture diverse e di comprenderci uno con l'altro. Il campus non è solo un luogo di vacanza, ma anche una scuola di dialogo interculturale e di autodeterminazione delle future generazioni».
Natalia Shamshurina, vicedirettore generale del Centro statale dell'arte e del folclore russo, ha sottolineato positivamente la partecipazione ed i contatti che da anni intercorrono con la Casa montagna: «Abbiamo creato dei rapporti di particolare cordialità e calore con le organizzazioni italiane. Una di queste è il Festival internazionale dei giovani di Ferriere, con in testa il suo presidente Carlo Devoti».
La collaborazione, spiega la Shamshurina, «è cominciata nel 2002, quando Devoti ha proposto il viaggio a Ferriere ad un gruppo di bambini e adolescenti di Celiabinsk. All'arrivo, gli ospiti russi hanno scoperto un mondo pieno di gioia e di colori, in cui si può riposare, giocare, divertirsi, curarsi, mostrare la propria bravura e abilità, fare amicizie, innamorarsi e piangere al congedo».
«Tutti i gruppi ospitati a Ferriere - dichiara la Shasmshurina - provano un desiderio irresistibile di ritornarci. Dal 2002 e fino ad oggi il Centro ha ospitato circa duemila ragazzi provenienti da varie parti della Russia, da Arcanghelsk alla Kamciatka. Loro hanno potuto mostrare la propria individualità sia negli sport che nei canti e nei balli, nel disegno, nella fotografia o nei lavori a mano, stimolati per l'ulteriore sviluppo artistico e culturale. I ragazzi hanno fatto incontri che hanno contribuito al loro sviluppo spirituale e civile, aprendo spiragli su un mondo più solare e multicolore».

Elena Draghi

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