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Mercoledì 30 Maggio 2007 - Libertà

E' l'ora del "Poggi": sfilano i premiati

TAMPA LIRICA - Stasera al Municipale gala con ospiti

PIACENZA - Il Premio internazionale Gianni Poggi, giunto alla nona edizione e curato dalla Tampa Lirica, avrà il momento conclusivo al Teatro Municipale questa sera (ore 21, posti ancora disponibili presso la biglietteria del Teatro) con la premiazione dei vincitori e il concerto a chiusura della stagione musicale diretto dal maestro Massimiliano Caldi a guida dell'Orchestra Filarmonica Italiana e con le voci soliste del soprano Rachele Stanisci, del tenore Roberto De Biasio e del baritono Claudio Sgura.
Il Premio "Poggi" si realizza con il sostegno della Fondazione Toscanini, del Comune, della Fondazione di Piacenza e Vigevano più altri sponsor. La commissione giudicante, capitanata da Carla Fontanelli, presidente della Tampa, e formata da Francesco Bussi, musicologo, Glauco Cataldo, compositore e direttore e Nelio Pavesi, musicista, ha premiato, come noto, quei cantanti lirici che si sono particolarmente distinti nel corso della stagione lirica, vale a dire il soprano Amarilli Nizza, protagonista nel Trittico pucciniano in Tabarro e Suor Angelica; a Rubens Pelizzari (tenore), già distintosi in Forza del destino ( stagione 2005/06) e confermatosi in Tabarro quale impetuoso Luigi; a Michele Pertusi (grande baritono) applaudito nel ruolo protagonistico di Attila.
Raggiunto telefonicamente, Pertusi si è detto felice e onorato del riconoscimento a cui tiene particolarmente, fra quanti ricevuti, per gli affetti che lo legano a Piacenza. «Il Premio - dice Pertusi - testimonia con il suo prestigioso nome la mia partecipazione sentita. Ho conosciuto personalmente il grande Poggi negli ultimi anni, già ammalato, e ne ho vivo ricordo. Partecipai in suo onore, tanti anni fa, ad un concerto a Brescia, quando ero appena agli inizi di carriera, accanto ad un altro nome eccellente della lirica, il piacentino Flaviano Labò. Mi lega a questi nomi un sincero affetto e riconoscenza per gli insegnamenti che ci hanno dato. Al Municipale sono legato - ricorda ancora Pertusi - per avervi cantato le mie prime note del Conte d'Almaviva in Nozze di Figaro (gennaio '89), un ruolo che mi capita di frequentare poco, ma che mi ha portato fortuna. Lo riprenderò al prossimo settembre».
Segnalazioni anche per Dimitra Theodossiou, ottima Odabella in Attila e per Alberto Mastromarino, applaudito in Tabarro e Gianni Schicchi di notevole vis comica. Premio speciale per il maestro del Coro del Municipale Corrado Casati, per l'impegno a far crescere la formazione vocale affidatagli.
Il programma della serata prevede l'esecuzione di celebri e popolari arie d'opera di Verdi (Nabucco, Macbeth, Un ballo in maschera, Attila, La Forza del Destino), di Puccini (Tosca), un intermezzo da Cavalleria di Mascagni per sola orchestra, di Catalani (Wally) e Giordano (Andrea Chénier) che verranno proposte dagli ospiti Stanisci, Sgura e De Biasio.
Il pubblico del Municipale ha già avuto modo di apprezzare questi giovani cantanti nell'ardua e poco gratificante prova (per le voci) di Titania la rossa, ma ancor più in Attila, nell'anteprima riservata alle scuole. Rachele Stanisci è stata anche Fiordiligi in Così fan tutte; Roberto De Biasio, diplomato al Conservatorio di Napoli, si è confermato interprete valente in sicura ascesa; per Claudio Sgura, già alla Scala in Butterfly, Attila è stata un'esperienza a conferma di buone doti.

Gian Carlo Andreoli

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