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Martedì 29 Maggio 2007 - Libertà

Tre voci per il "Poggi"

TAMPA - Domani gala al Municipale, riconoscimento a Casati
Premiati Nizza, Pelizzari e Pertusi

PIACENZA - Tre voci che sono state applaudite al Municipale: il soprano Rachele Stanisci, il tenore Roberto De Biasio ed il baritono Claudio Sgura, l'Orchestra Filarmonica Italiana -che ha sede in città - il giovane direttore Massimiliano Caldi: per una serata prestigiosa nella quale saranno onorati altri prestigiosi cantanti che si sono distinti nella scorsa stagione lirica e che riceveranno il Premio internazionale "Gianni Poggi" organizzato dalla Tampa Lirica.
Questo concerto in programma domani sera alle ore 21, che peraltro chiude la stagione, viene promosso insieme alla Fondazione Toscanini ed al Comune di Piacenza nel quadro di una strategia mirata ad intensificare i rapporti con le associazioni musicali della città e della provincia. Tra coloro che si sono distinti nelle cinque produzioni una commissione appositamente nominata e composta da Carla Fontanelli, presidente della Tampa Lirica e presidente della commissione, il musicologoFrancesco Bussi, il compositore e direttore d'orchestra Glauco Cataldo e da Nelio Pavesi,musicista, ha scelto: il soprano Amarilli Nizza, bravissima interprete nel Trittico di Puccini (in particolare nel Tabarro e Suor Angelica) ed inoltre al tenore Rubens Pelizzari, applaudito nel ruolo di Luigi nel Tabarro di Puccini, quindi al basso Michele Pertusi che ha caratterizzato in modo straordinario il personaggio di Attila nell'opera che ha chiuso con successo la stagione lirica.
Un premio anche per Dimitra Theodossiou, "grande" Odabella nell'Attila di Verdi, per Alberto Mastromarino, applaudito Gianni Schicchi nel Trittico e per Corrado Casati, direttore del Coro del Municipale al quale va il premio speciale.
La serata di domani presentata dalla Fontanelli, presidente della Tampa, che continua una importante tradizione iniziata nel 1991 in ricordo del grande tenore Poggi, voce piacentina illustre accanto a Raimondi, Fleta, Bjoerling, Di Stefano, Gigli offre un programma quanto mai ricco. Il soprano Stanisci, il tenore De Biasio ed il baritono Sgura, giovani cantanti che si sono esibiti in recite di Così fan tutte, Titania la rossa e per l'anteprima dell'Attila daranno vita ad un concerto comprendente alcune celeberrime arie di opere di musiche di Verdi (Nabucco, Macbeth, Un ballo in maschera, Attila, La forza del destino), Puccini (Tosca, E lucean le stelle), Mascagni (Intermezzo da Cavalleria rusticana) e Catalani (La Wally) e Giordano (Nemico dalla patria da Andrea Chénier).
Nel corso del concerto avverrà la premiazione con Nizza, Pelizzari e Pertusi che potranno regalare al pubblico anche una bella sorpresa. Poggi studiò musica nel coro dei padri Giuseppini, dove era la voce solista. Nel 1946 iniziò lo studio del canto a Milano con Emilio Ghirardini, debuttando il 15 aprile 1947 al Teatro Massimo di Palermo nel Nabucco (Ismaele), seguito dalla Bohème. Nello stesso teatro sostituì in Bohème l'indisposto tenore Antonio Annaloro. Dopo il successo fu invitato in Spagna e Portogallo. Il 10 aprile 1948 la consacrazione definitiva l'ebbe nel Ballo in maschera alla Scala, teatro nel quale fu in cartellone per 16 stagioni. Cantò nei maggiori teatri italiani e stranieri (San Paolo in Brasile) nel Rigoletto al Teatro Metropolitan di New York nel 1955, in segno di onore, gli dettero da indossare il costume di Enrico Caruso che si trova nel museo del Teatro. Il ricchissimo repertorio gli consentì di far fronte alle richieste che gli venivano dai maggiori teatri italiani ed esteri. Lasciò le scene al termine del carnevale 1969, dopo aver interpretato al Municipale di Piacenza il Mefistofele, e per diversi anni insegnò canto al Conservatorio di Piacenza.
Presente nei cataloghi delle case discografiche più prestigiose, Columbia, Decca, Cetra, Philips, Deutsche Grammophon, sono rimaste le incisioni di 15 opere complete.

s. n.

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